Canili lager nel Partenio: denunciato 59enne dai Carabinieri

Sequestrata area di 200 mq a Monteforte Irpino. Dieci cani salvati dal fango e trasferiti in rifugio; elevate multe per 3.000 euro.

A cura di Redazione
11 marzo 2026 09:27
Canili lager nel Partenio: denunciato 59enne dai Carabinieri -
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Un’operazione congiunta a tutela degli animali ha portato alla luce una situazione di grave degrado nel cuore del Parco regionale del Partenio. I Carabinieri del Nucleo Forestale di Monteforte Irpino, insieme all'Arma territoriale, al personale dell’A.S.L. di Baiano e alla Polizia Municipale, hanno denunciato un 59enne di origini partenopee per detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura.

Il blitz e le condizioni degli animali

L’indagine ha permesso di accertare che l’uomo deteneva 10 cani all'interno di strutture fatiscenti e prive di coperture. Gli animali, di cui sei privi di microchip, erano costretti a vivere tra i rifiuti e il fango, completamente esposti alle intemperie. Le precarie condizioni igienico-sanitarie riscontrate dai medici veterinari hanno confermato uno stato di grave sofferenza per i quadrupedi.

Abusi edilizi in area protetta

Oltre ai maltrattamenti, i militari hanno rilevato gravi illeciti di natura urbanistica e ambientale:

  • Assenza di autorizzazioni: La struttura era stata realizzata abusivamente.

  • Vincolo Idrogeologico: L'area occupata ricade nel perimetro del Parco regionale del Partenio, zona sottoposta a rigidi vincoli di tutela.

  • Sequestro: L'intera superficie di circa 200 metri quadrati è stata posta sotto sequestro penale.

Sanzioni e messa in sicurezza

Per il proprietario non è scattata solo la denuncia alla Procura della Repubblica. I Carabinieri hanno elevato nove sanzioni amministrative, per un ammontare complessivo di 3.000 euro, relative alle violazioni delle norme sull'anagrafe canina e sulla corretta detenzione.

I 10 cani sono stati immediatamente prelevati e trasferiti presso un canile giudiziario nel comune di Luogosano (AV), dove riceveranno le cure necessarie in attesa di una possibile adozione.

L’intervento si colloca nel più ampio piano di controlli che l'Arma dei Carabinieri sta portando avanti su tutto il territorio nazionale per contrastare i reati contro l’ambiente e la fauna selvatica e domestica.

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