Campania, svolta sul lavoro: stop alla spesa facile, ora contano i risultati
L’assessora Saggese e il presidente Fico lanciano un Piano straordinario da 72 milioni di euro per azzerare il gap tra imprese e competenze.
A Palazzo Santa Lucia, la Regione Campania ha presentato ufficialmente il nuovo "Piano straordinario per il rafforzamento del Capitale Umano e dell'Occupabilità". L'assessora al Lavoro Angelica Saggese, insieme al presidente Roberto Fico e al direttore generale Paolo Gargiulo, ha illustrato una strategia mirata a rivoluzionare le politiche occupazionali sul territorio campano. L'iniziativa, approvata il 18 giugno 2026, nasce per superare la vecchia logica dell'assistenzialismo basata sulla semplice spesa pubblica, introducendo un sistema rigoroso di misurazione dell'impatto reale dei progetti sulla vita dei cittadini e delle imprese.
Il cuore della riforma risiede nella volontà politica di abbattere il disallineamento cronico tra le richieste del sistema produttivo locale e le reali competenze dei lavoratori campani. Nonostante una crescita generale dell'occupazione, la regione soffre ancora di un tasso di disoccupazione strutturale troppo elevato che richiede un cambio di rotta immediato. Per questa ragione, la delibera di giunta ridefinisce una cornice unitaria capace di coordinare in modo integrato i servizi per l'impiego, i percorsi di formazione professionale e le reali necessità espresse dal tessuto imprenditoriale.
Per rendere operativo questo dialogo con il mondo produttivo, la Campania istituirà un Tavolo regionale semestrale sui fabbisogni professionali. Questo nuovo organismo vedrà il confronto stabile tra istituzioni, aziende, parti sociali e comparto formativo, offrendo un supporto dinamico all'Osservatorio del Mercato del Lavoro per tradurre i dati statistici in corsi formativi costantemente aggiornati. L'intera esecuzione del programma sul territorio si appoggerà sulla rete dei Centri per l'Impiego, che oggi può contare su cinquantuno presidi territoriali e circa ottocento operatori specializzati nel facilitare l'incontro tra domanda e offerta.
La prima fase di questa rivoluzione delle politiche attive potrà contare su una dote finanziaria iniziale di circa 72,4 milioni di euro già disponibili nelle casse regionali. A questi fondi si sommeranno a breve le risorse ordinarie del Ministero del Lavoro e i finanziamenti previsti dalla nuova programmazione europea. Il presidente Roberto Fico ha concluso la presentazione sottolineando che solo partendo dall'analisi dei dati reali e dall'ascolto del territorio sarà possibile orientare l'efficacia pubblica, garantendo finalmente uno sviluppo economico che sia diffuso, concreto e sostenibile per tutta la Campania.
Fact Check
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Verificato il: 25 giugno 2026