Campania promossa sulle liste d’attesa: diagnostica al top, ma pesa il nodo prescrizioni

I dati Agenas del primo semestre 2026 collocano la regione tra le eccellenze per gli esami, mentre resta aperto il dibattito sulle classi di priorità.

22 luglio 2026 08:46
Campania promossa sulle liste d’attesa: diagnostica al top, ma pesa il nodo prescrizioni -
Condividi

L’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali ha diffuso i primi dati reali sulle liste d’attesa in Italia relativi al primo semestre del 2026, posizionando la Campania al settimo posto nazionale con l’84,5% di prestazioni erogate nei tempi previsti. La pubblicazione del primo bollettino ufficiale, nato dal monitoraggio della Piattaforma nazionale, traccia un quadro dettagliato sulla sanità campana, evidenziando luci nitide e sfide amministrative decisive per garantire la tutela del diritto alla salute dei cittadini.

Il risultato più brillante per la regione riguarda il comparto degli esami diagnostici. In questo specifico settore, la Campania si conferma tra le realtà più virtuose della Penisola insieme a Veneto, Basilicata e Marche, garantendo il rispetto dei tempi massimi di garanzia in oltre il 90% dei casi complessivi. Un dato performante che stacca di ben trenta punti percentuali le Regioni fanalino di coda come Umbria, Puglia e Abruzzo, consolidando l'efficienza tecnica delle strutture campane nella gestione delle macchine di indagine clinica.

Tuttavia, l'analisi condotta da Agenas mette in luce una complessa dinamica legata alla fase d'attribuzione delle classi di priorità al momento della prescrizione medica. In Campania si registra un'incidenza eccezionalmente elevata di ricette inserite nella classe P, ossia quelle programmabili entro centoventi giorni, che raggiungono l'84,4% del totale erogato. Tale concentrazione influenza inevitabilmente le statistiche generali sul rispetto dei tempi, poiché diluisce la pressione organizzativa concentrandola su finestre temporali più ampie rispetto alle emergenze e ai casi urgenti.

Questa forte variabilità territoriale nella classificazione dei bisogni sanitari ha spinto l'agenzia nazionale a sollecitare un riequilibrio omogeneo delle prescrizioni. La Giunta regionale e le aziende sanitarie campane hanno già avviato una serie di iniziative mirate ad analizzare il fenomeno e a calibrare meglio l'assegnazione dei codici di priorità da parte dei medici di medicina generale e degli specialisti, così da rispecchiare con maggiore aderenza le reali urgenze cliniche della popolazione.

L'istantanea scattata da Agenas segna comunque un punto di svolta per il sistema sanitario regionale, che per la prima volta può misurarsi su dati certi, misurabili e standardizzati a livello nazionale. Il percorso di riorganizzazione e trasparenza avviato in Campania mostra un trend solido, ponendo le basi per un ulteriore miglioramento del servizio e per un'ottimizzazione capillare dell'offerta diagnostica e specialistica sul territorio.

Segui Informazione Sei