Le donne della Repubblica

Campania, le donne della Repubblica: ottant’anni di conquiste in mostra

Il Consiglio regionale inaugura l’esposizione Ansa 1946-2026. In mostra le protagoniste della politica e delle istituzioni italiane.

29 ottobre 2026 15:05
Campania, le donne della Repubblica: ottant’anni di conquiste in mostra -
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Dall’Assemblea costituente ai vertici delle istituzioni: una mostra fotografica ed editoriale ripercorre ottant’anni di conquiste femminili attraverso le cronache dell’Ansa.

Dall’istituzione delle Regioni, la Campania ha avuto soltanto tre donne alla guida del Consiglio regionale: Paola Ambrosio, Sandra Lonardo e Rosa D’Amelio.

Sono loro le protagoniste, insieme a Rosa Russo Iervolino e Amelia Cortese Ardias, della mostra fotografica ed editoriale «Le Donne della Repubblica. Ottant’anni di conquiste nelle cronache dell’Ansa. 1946-2026», acquisita dal Consiglio regionale della Campania e inaugurata oggi.

Alla cerimonia erano presenti Sandra Lonardo, Rosa D’Amelio e Maurizio Ambrosio, fratello di Paola Ambrosio, scomparsa e prima donna a guidare l’assemblea legislativa regionale.

«Il ricordo più bello è stato il giorno in cui sono stata eletta», ha raccontato Lonardo. «Fu una novità perché, pur essendo io la seconda donna eletta, non era la norma. Mi auguro che, con il tempo e con il lavoro di tutte, questa diventi la normalità, che ci siano sempre più donne nei consigli di amministrazione delle società e in politica e che venga riconosciuto il loro valore, senza che ciò debba necessariamente derivare da un’imposizione delle leggi elettorali».

Lonardo ha quindi ricordato il contributo delle donne alla vita istituzionale del Paese: «A partire dalle 21 elette nell’Assemblea costituente, in ottant’anni hanno dimostrato di saperci fare, superando fatiche, rinunce e, a volte, anche umiliazioni».

Rosa D’Amelio, che detiene il primato di essere stata finora l’unica donna alla guida della Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, ha ricordato con particolare emozione l’intitolazione dell’aula consiliare a Giancarlo Siani, il giovane giornalista ucciso dalla camorra nel 1985.

«È stato un messaggio straordinario, non solo per la legalità, di cui la nostra regione ha bisogno, ma anche per le giovani generazioni», ha sottolineato D’Amelio.

«Conservo il ricordo di una comunità straordinaria: sia chi sedeva in Consiglio sia chi faceva parte della Giunta ha sempre dato una grande mano per risolvere i tanti problemi della nostra regione. Ricordo soprattutto le numerose e belle leggi approvate».

Emozionato anche Maurizio Ambrosio, che ha posto l’accento sul forte legame tra la sorella Paola e il suo lavoro.

«Il Consiglio era la sua famiglia. Questa celebrazione, attraverso la mostra, le avrebbe fatto molto piacere», ha dichiarato.

L’esposizione ripercorre così ottant’anni di storia repubblicana attraverso le conquiste, l’impegno e il contributo delle donne alla vita politica e istituzionale italiana, restituendo visibilità alle protagoniste di un percorso che continua ancora oggi.

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