Campania. Frodi sui corsi di formazione, sequestri per oltre 6,6 milioni

Indagine della Procura Europea su una presunta frode da oltre 6,6 milioni di euro. Nel mirino una società del settore rifiuti e una cooperativa che avrebbe emesso fatture per attività formative mai realizzate

24 settembre 2026 14:27
Campania. Frodi sui corsi di formazione, sequestri per oltre 6,6 milioni -
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Perquisizioni e sequestri sono stati eseguiti oggi nel Salernitano dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Salerno, su incarico della Procura Europea (EPPO) di Napoli, nell’ambito di un’indagine su una presunta frode relativa a corsi di formazione aziendale fittizi.

L’inchiesta sarebbe partita da una verifica fiscale condotta dalla Guardia di Finanza di Salerno nel 2025 nei confronti di un’azienda attiva nel settore della gestione dei rifiuti. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, una cooperativa avrebbe emesso fatture relative a corsi di formazione destinati ai dipendenti dell’azienda, attività che, secondo l’ipotesi investigativa, non sarebbero mai state effettivamente svolte.

Le presunte attività formative sarebbero state utilizzate per sostenere richieste di finanziamenti pubblici destinati alla formazione e allo sviluppo delle competenze professionali.

Oltre 6,6 milioni di euro dal Fondo per le Nuove Competenze

Gli accertamenti avrebbero consentito di ricostruire un sistema attraverso il quale la società avrebbe ottenuto oltre 6,6 milioni di euro nell’ambito del Fondo per le Nuove Competenze, programma di formazione professionale cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+).

Parallelamente, secondo l'ipotesi accusatoria, sarebbero stati richiesti indebitamente ulteriori 500mila euro circa di crediti d’imposta collegati alla formazione dei dipendenti.

Gli investigatori avrebbero inoltre ricostruito la destinazione delle somme ritenute provento della presunta frode. Il denaro sarebbe stato utilizzato nell’ambito dell’attività aziendale, anche per effettuare pagamenti a dipendenti e fornitori.

L’indagine della Procura Europea

Al centro dell’inchiesta della Procura Europea vi è una presunta frode che avrebbe arrecato un danno agli interessi finanziari dell’Unione Europea, considerato il coinvolgimento di risorse pubbliche di provenienza europea.

L’operazione è stata condotta in coordinamento con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore, che parallelamente sta svolgendo accertamenti nei confronti degli stessi soggetti per presunti reati connessi al fallimento.

Le attività investigative delle due procure sono state coordinate anche nell’esecuzione delle perquisizioni e dei provvedimenti di sequestro.

L’inchiesta è tuttora in corso. Le persone coinvolte sono da considerarsi presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, come previsto dall’ordinamento italiano.

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