Campania, approvato il Piano Turismo 26-28: svolta per borghi e aree interne
La terza Commissione regionale dà il via libera all'Atto Triennale. Obiettivo: decongestionare le coste e valorizzare l'hinterland e le province.
Oggi a Napoli, la terza Commissione permanente del Consiglio Regionale della Campania ha approvato l’Atto Triennale di Indirizzo per il Turismo 2026–2028, il documento programmatico che definirà la strategia, gli investimenti e le politiche di sviluppo del settore per i prossimi tre anni. L'iniziativa nasce per rispondere alle nuove sfide globali e gestire i grandi flussi che hanno fatto registrare alla regione oltre ventidue milioni di presenze nell'ultimo anno. Attraverso una governance ispirata ai modelli d'eccellenza europei, l'amministrazione regionale punta a ridisegnare la geografia dell'accoglienza, sbloccando i fondi strategici nazionali ed europei per sostenere le imprese e l'occupazione locale.
Il nuovo piano si fonda su un approccio flessibile e adattivo, capace di proteggere il comparto dalle incertezze geopolitiche e di poggiare su sei assi strategici fondamentali. Tra le priorità spiccano il completamento della pianificazione costiera, il riconoscimento formale delle Destination Management Organization e un forte impulso all'innovazione digitale tramite piattaforme uniche regionali. Grande attenzione viene riservata anche alla qualificazione delle professioni turistiche e alla promozione dei grandi temi identitari del territorio, come i siti UNESCO, l'enogastronomia d'eccellenza e i cammini storici.
La vera svolta politica e culturale del documento risiede nella strategia di riequilibrio territoriale, pensata per contrastare i fenomeni di overtourism che colpiscono le città d'arte e le coste più blasonate. Il Presidente della Commissione, Giovanni Mensorio, ha evidenziato come zone quali l'Irpinia, il Sannio, il Cilento e il Matese debbano trasformarsi da semplici alternative a mete principali di un turismo lento e sostenibile. Questa visione punta a decongestionare anche il cuore della città metropolitana di Napoli, elevando l'area nolana e il territorio vesuviano a ecosistemi turistici autonomi e vivi.
La coralità del voto, che ha visto una proficua collaborazione tra le forze di maggioranza e di opposizione, è stata accolta con grande soddisfazione dai vertici istituzionali, che hanno ringraziato l'Assessore al Turismo Enzo Maraio per la visione impressa al testo. Ora l'Atto Triennale passerà alla Giunta Regionale per la fase operativa, che avverrà tramite i Programmi Annuali. Saranno così attivati i Quadri di Azione necessari a sbloccare le risorse del Fondo Unico Nazionale per il Turismo e dei fondi europei FESR, pronti a digitalizzare l'offerta e a dare nuova linfa alle comunità locali.
Fact Check
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Verificato il: 19 giugno 2026