Campania: 80 anni di voto alle donne, tra memoria e sfide
80 anni dal primo voto: la Campania riflette su diritti e parità. Le consigliere rispondono agli studenti per una nuova stagione civile.
L’aula del Consiglio regionale della Campania si è trasformata oggi in un laboratorio di democrazia e memoria per celebrare una ricorrenza storica: gli ottant’anni dal primo voto delle donne in Italia. L’evento, dal titolo "10 Marzo 1946-2026: 80 anni di voto alle donne", ha visto la partecipazione corale delle consigliere regionali, dei vertici istituzionali e, soprattutto, di una folta rappresentanza di studenti campani, testimoni di un passaggio di testimone necessario tra le generazioni.
Un cammino iniziato ottant'anni fa
L’iniziativa, promossa dalle consigliere Francesca Amirante, Palmira Fele, Bruna Fiola, Lucia Fortini, Assunta Panico, Loredana Raia, Michela Rostan ed Elena Vignati, ha ripercorso le tappe di quel marzo 1946, quando milioni di italiane si recarono per la prima volta alle urne per le elezioni amministrative, preludio al referendum del 2 giugno.
Il Presidente del Consiglio regionale, Massimiliano Manfredi, ha affidato alle conclusioni il senso profondo della giornata:
"Ottanta anni fa segnammo non soltanto l'ingresso delle donne nella piena cittadinanza politica, ma l'inizio di una stagione nuova per l'Italia. Grazie a quel percorso, straordinarie figure femminili entrarono nell'Assemblea Costituente, diventando quelle che oggi ricordiamo come le Madri Costituenti".
I numeri della disparità: l'allarme di ANCI
Nonostante il clima di celebrazione, il dibattito non ha evitato i nodi critici della realtà odierna. Particolarmente incisivo è stato l’intervento di Francesco Morra, presidente di Anci Campania, che ha scattato una fotografia impietosa del potere locale: su 550 Comuni campani, le sindache sono appena 27. "Un dato che dimostra come ci sia ancora tanto lavoro da fare per una reale parità nelle posizioni apicali", ha evidenziato Morra.
Il dialogo con le nuove generazioni
Il cuore dell'incontro è stato il "botta e risposta" tra le consigliere e gli studenti. Domande sulla violenza di genere, sulla rappresentanza e sui diritti civili hanno animato l'aula, con il contributo tecnico e appassionato di figure come Claudia Pecoraro (Assessora Pari Opportunità), l’attivista Shervin Haravi e le responsabili degli organismi di garanzia regionale, tra cui Carola Barbato (Corecom) e Lidia Scotto Di Vetta (Osservatorio violenza sulle donne).
Oltre la celebrazione
L’evento si è concluso con l’impegno delle istituzioni a non rendere questa ricorrenza un semplice esercizio di retorica. Come sottolineato dalla consigliera di parità Domenica Marianna Lomazzo, il voto fu il primo passo; il traguardo sarà raggiunto solo quando la presenza femminile nelle istituzioni non sarà più una notizia, ma la normalità della democrazia.