Brucia qualche foglia e devasta 7 ettari: arrestato 52enne a Pozzuoli

Un gesto sconsiderato scatena un gigantesco rogo a Licola: fiamme domate a fatica e case evacuate.

03 agosto 2026 10:38
Brucia qualche foglia e devasta 7 ettari: arrestato 52enne a Pozzuoli -
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Un incendio di proporzioni devastanti ha distrutto ben sette ettari di vegetazione a Licola, frazione del comune di Pozzuoli, dove un uomo di 52 anni è stato identificato e arrestato dai Carabinieri della stazione locale con l'accusa di aver innescato il rogo. Il disastro si è consumato nella giornata di ieri in via delle Colmate, nell'area circostante l'ex base NATO, trasformando un banale tentativo di smaltimento di sterpaglie in un'emergenza ambientale e di sicurezza pubblica che ha richiesto l'evacuazione temporanea di diverse abitazioni.

Le fiamme si sono propagate con estrema rapidità a causa del vento e della secchezza del terreno, arrivando a divorare circa 70mila metri quadrati di macchia mediterranea, un'estensione equivalente a quasi dieci campi da calcio. L'incendio ha generato momenti di forte tensione tra i residenti della zona, costringendo i soccorritori e le forze dell'ordine a sgomberare d'urgenza diverse abitazioni minacciate da vicino dal fuoco, prima che le squadre di spegnimento riuscissero finalmente a riportare la situazione sotto controllo.

Le indagini lampo condotte dai militari dell'Arma hanno subito indirizzato i sospetti verso il 52enne, soggetto già noto alle forze dell'ordine e residente a poca distanza dal punto in cui si sono sviluppate le prime fiamme. Bloccato dai Carabinieri proprio davanti alla sua abitazione mentre il rogo era ancora attivo, l'uomo non ha opposto resistenza e ha consegnato spontaneamente agli agenti gli elementi chiave del disastro, ovvero un accendino e una bottiglia di alcol etilico ormai del tutto priva di contenuto.

Secondo la prima ricostruzione effettuata dagli investigatori, l'indagato avrebbe utilizzato l'alcol per dare fuoco ad alcune foglie secche ed erbacce nel proprio terreno, perdendo quasi istantaneamente il controllo del rogo e scatenando un'ondata di fuoco incontrollabile. Attualmente il responsabile si trova agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, dove attenderà il giudizio delle autorità giudiziarie per rispondere dei gravissimi danni ambientali e del pericolo causato alla comunità.

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