Boom di turisti per il 2 giugno: la Campania rurale fa il pieno
Gli agriturismi regionali si preparano a un weekend da tutto esaurito tra cibo genuino, natura e vacanze esperienziali
In occasione del lungo ponte del 2 giugno, che quest'anno celebra gli ottant'anni della Repubblica, migliaia di turisti italiani e stranieri hanno scelto la Campania come meta privilegiata per concedersi una pausa all'insegna della natura e della buona tavola. Secondo le stime diffuse da Coldiretti e Campagna Amica, l'appuntamento festivo muoverà ben 650mila presenze negli agriturismi di tutta Italia, di cui circa 150mila provenienti dall'estero. Il fenomeno, trainato dal turismo di prossimità e dalle prenotazioni dell'ultimo minuto, vede la regione posizionarsi come leader assoluta nel Mezzogiorno grazie a un'offerta ricettiva variegata che unisce costa ed entroterra.
La Campania gioca un ruolo strategico in questo scenario grazie a una rete capillare di oltre 600 strutture attive che presidiano territori di pregio dal Cilento al Vesuvio, passando per l'Irpinia e il Matese. Per intercettare una domanda sempre più esigente, le aziende agricole regionali hanno saputo diversificare i propri servizi puntando sulla crescita di comfort ed esperienze, tanto che quasi duecento agriturismi campani offrono oggi la piscina, affiancata da fattorie didattiche, maneggi e centri benessere. Questo dinamismo virtuoso sostiene l'economia dei piccoli borghi dell'entroterra, contrastando lo spopolamento attraverso la valorizzazione di eccellenze gastronomiche globali come la mozzarella di bufala, il caciocavallo podolico e il Provolone del Monaco Dop.
La crescita del comparto nel Sud Italia si inserisce in un quadro nazionale estremamente solido, dove le oltre 26mila aziende agrituristiche registrate fanno registrare numeri record anche nei settori specifici dell'enoturismo, dell'oleoturismo e del turismo caseario. Gran parte del successo e del rinnovamento di questo modello di ospitalità si deve a una forte spinta dell'imprenditoria giovanile e soprattutto di quella femminile, che oggi gestisce più di un terzo delle strutture totali in Italia. Inoltre, l'attenzione alla sostenibilità ambientale resta altissima, con più di un quarto delle aziende che pratica stabilmente l'agricoltura biologica.
I dati del ponte confermano quindi la centralità del cibo come principale attrattore culturale ed economico per i viaggiatori moderni, che scelgono la campagna per ritrovare i ritmi delle stagioni e la cucina tradizionale, recentemente riconosciuta come patrimonio dell'umanità. Come sottolineato dai vertici di Terranostra e Campagna Amica, nonostante le incertezze dello scenario economico internazionale, la formula del turismo rurale dimostra una straordinaria resilienza. Il soggiorno medio, che varia dalle due notti per gli italiani fino alla settimana intera per i turisti del Nord Europa, garantisce un indotto fondamentale per i piccoli comuni campani che continuano a fare della biodiversità il loro punto di forza.