Blitz antidroga a Benevento: tre indagati allontanati dalla provincia
La Guardia di Finanza smantella una rete di spaccio nel centro storico e nella Valle Vitulanese che riforniva anche clienti minorenni.
I militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Benevento hanno eseguito oggi, 18 giugno 2026, un'ordinanza di divieto di dimora nella provincia sannita nei confronti di tre residenti indagati per spaccio di sostanze stupefacenti. Il provvedimento, emesso dal GIP del locale Tribunale Ordinario, giunge al culmine di un'articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Benevento. L'operazione ha permesso di disarticolare un sodalizio criminale che aveva stabilito la propria base logistica all'interno di un appartamento del centro storico cittadino, dal quale veniva gestito il traffico illecito diretto sia al capoluogo sia ai comuni della Valle Vitulanese.
Le indagini sono scattate in seguito a una serie di mirati servizi di osservazione appostati nei pressi di uno stabile del centro storico, caratterizzato da un sospetto e continuo viavai di persone che entravano e uscivano rapidamente da un'abitazione. Gli accertamenti immediati hanno permesso di appurare che l'immobile era nella piena disponibilità di un soggetto già noto alle forze dell'ordine per precedenti specifici legati agli stupefacenti. Il tassello decisivo per far scattare il blitz è arrivato con il fermo di un giovane acquirente, trovato in possesso di circa otto grammi di hashish appena comprati all'interno di quell'appartamento.
L'irruzione simultanea dei finanzieri nell'abitazione monitorata ha consentito di sorprendere un ventiseienne beneventano e di far emergere un vero e proprio deposito della droga. Nel corso della perquisizione domiciliare, le fiamme gialle hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro trentasette grammi di hashish, quattro grammi di marijuana, ben 756 semi di canapa, un bilancino di precisione e ottocento euro in contanti, ritenuti l'evidente provento dell'attività illecita. La successiva estensione delle attività investigative ha portato al sequestro di ulteriori cento grammi di hashish, due piante di marijuana e altri duecento euro in contanti.
La fitta rete di spaccio e i canali di approvvigionamento sono stati ricostruiti con precisione grazie all'analisi tecnica effettuata sui telefoni cellulari sequestrati agli indagati durante le operazioni. I successivi riscontri investigativi hanno svelato che i tre destinatari della misura cautelare non solo custodivano la merce nel centro storico, ma contavano su una vasta e consolidata cerchia di acquirenti, tra i quali figuravano purtroppo anche diversi minorenni. È opportuno ricordare che il provvedimento eseguito si colloca nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti fino a un'eventuale sentenza definitiva
Fact Check
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Fonte:
Verificato il: 18 giugno 2026