Blitz a Montoro: sequestrata industria per inquinamento e illeciti

I Carabinieri sigillano un'area di tremila metri quadrati dove erano stati stoccati illegalmente rifiuti speciali sul nudo terreno.

A cura di Redazione
16 maggio 2026 08:05
Blitz a Montoro: sequestrata industria per inquinamento e illeciti -
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I Carabinieri del N.I.P.A.A.F. di Avellino, insieme ai militari della stazione di Forino e Montoro, hanno posto sotto sequestro un intero complesso industriale nel comune di Montoro nell'ambito di una vasta operazione di tutela ambientale. L'intervento, scaturito dai controlli mirati alla salvaguardia del bacino del fiume Sarno, ha rivelato una gestione totalmente illecita delle attività produttive e dei residui di lavorazione. Durante l'ispezione presso l'azienda metallurgica, le forze dell'ordine hanno accertato la totale assenza delle autorizzazioni ambientali necessarie e gravi carenze in materia di sicurezza sul lavoro, portando al deferimento immediato del titolare alla Procura della Repubblica di Avellino.

La gravità della situazione è emersa con chiarezza quando i militari hanno individuato circa cinquanta metri cubi di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi depositati direttamente sul suolo senza alcuna protezione. Tra i materiali rinvenuti figurano oli esausti, vernici, apparecchiature elettriche dismesse e batterie esauste, accumulati sia all'interno dei locali sia nel piazzale esterno e persino in uno scavo realizzato appositamente. Questa condotta ha esposto le matrici ambientali a un rischio altissimo di contaminazione, violando le norme vigenti sullo smaltimento e sulla conservazione dei residui industriali ad alto impatto inquinante.

Le indagini hanno inoltre evidenziato che l'opificio operava all'interno di un fabbricato non ancora ultimato e sprovvisto del fondamentale Piano Operativo di Sicurezza, mettendo a rischio l'incolumità stessa dei presenti. Il titolare quarantacinquenne è stato identificato come il responsabile diretto dell'esercizio abusivo e della gestione illecita dei rifiuti, operando sistematicamente in assenza dell'Autorizzazione Unica Ambientale. Il sequestro ha interessato l'intera superficie di tremila metri quadrati, bloccando di fatto una potenziale fonte di inquinamento per l'intero ecosistema circostante che insiste sul delicato bacino del Sarno.

Questa operazione rappresenta un ulteriore tassello nel complesso dispositivo di controllo territoriale predisposto dall'Arma dei Carabinieri per contrastare i crimini ambientali che affliggono la provincia. La costante pressione ispettiva sulle realtà industriali locali mira a eradicare pratiche illegali che compromettono la salute pubblica e l'integrità del territorio irpino. Il monitoraggio proseguirà nei prossimi mesi con l'obiettivo di garantire che ogni attività produttiva si svolga nel pieno rispetto delle normative, salvaguardando il diritto della collettività a un ambiente sano e a un alveo fluviale protetto dagli scarichi illeciti.

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