Bistrot della Reggia di Caserta gestito da donne vittime di violenza

Inaugurato nell’ex Casa di Guardia del Parco Reale il nuovo bistrot e Cultural Lab promosso dalle cooperative sociali Eva, Terra Felix e Carla. Testimonial dell’evento Paola Turci e il rapper Lucariello.

14 ottobre 2026 15:58
Bistrot della Reggia di Caserta gestito da donne vittime di violenza -
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Un luogo in cui la bellezza del patrimonio storico incontra l’inclusione sociale e diventa occasione concreta di rinascita. È il Giardino della Camelia – Bistrot e Cultural Lab, inaugurato nell’ex Casa di Guardia del Parco Reale della Reggia di Caserta, lungo la suggestiva via d’acqua. Il progetto offrirà un’opportunità di lavoro stabile a dieci donne vittime di violenza, accompagnandole in un percorso di autonomia economica e personale.

L’iniziativa, presentata questa mattina alla presenza della cantante Paola Turci e del rapper napoletano Lucariello, nasce dalla collaborazione tra il Museo della Reggia di Caserta, in rappresentanza del Ministero della Cultura, e tre realtà del terzo settore radicate sul territorio: le cooperative sociali Eva, Terra Felix e Carla, acronimo di Capability Approach Reti per il Lavoro e l’Autonomia.

Una sinergia che punta a trasformare un edificio storico in uno spazio aperto alla comunità, dove la valorizzazione delle eccellenze locali si intreccia con un progetto di inclusione e riscatto sociale. Il bistrot sarà un punto di ristoro per i visitatori del Parco Reale, ma anche un luogo dedicato alla cultura, alla scoperta dei sapori del territorio e ai laboratori esperienziali per adulti e bambini.

Lavoro e autonomia per ricominciare

Il cuore dell’iniziativa è rappresentato dalla possibilità di offrire a donne che hanno vissuto esperienze di violenza un’occasione concreta per ricostruire il proprio futuro. Un obiettivo sottolineato da Lella Palladino, fondatrice e anima della cooperativa Eva, da anni impegnata nel contrasto alla violenza di genere.

La missione del progetto, ha spiegato Palladino, è dare «un’opportunità unica di lavoro a donne che hanno sofferto tanto, ma hanno trovato il coraggio di rifarsi una vita».

Saranno dieci le lavoratrici coinvolte, con un percorso di formazione professionale curato dalla chef casertana Rosanna Marziale. L’occupazione stabile diventa così uno strumento fondamentale per conquistare indipendenza economica, rafforzare la propria autostima e lasciarsi alle spalle situazioni di difficoltà.

Il nome scelto per il bistrot rende omaggio alla camelia, fiore simbolo della Reggia, e richiama idealmente la possibilità di una nuova fioritura dopo un periodo difficile.

Paola Turci e Lucariello: la forza della comunità

A dare voce al significato sociale dell’iniziativa sono stati anche i testimonial dell’inaugurazione. Paola Turci, accompagnata da Lucariello, si è esibita con la chitarra interpretando il suo celebre brano Bambini.

La cantante ha richiamato l’attenzione sull’importanza di essere presenti a un progetto che rappresenta qualcosa che nasce e prende forma, sottolineando il valore di parole come «collettività» e «comunità». Concetti che, attraverso iniziative come il Giardino della Camelia, si traducono in azioni concrete per contrastare la violenza contro le donne.

All’evento hanno partecipato anche la prefetta Lucia Volpe e rappresentanti delle forze dell’ordine, a testimonianza dell’attenzione istituzionale verso un progetto che unisce lavoro, solidarietà e tutela delle persone più vulnerabili.

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