Biogem rafforza la ricerca su cervello e malattie renali
Due nuovi giovani ricercatori, la dott.ssa Noemi Pisani e il dott. Michael Vaughan, entrambi con importanti esperienze maturate in ambito internazionale.
Nuove competenze e nuove prospettive per la ricerca scientifica di Biogem. L’istituto di ricerca in biologia e genetica molecolare di Ariano Irpino amplia il proprio gruppo di lavoro con l’arrivo di due giovani ricercatori, la dott.ssa Noemi Pisani e il dott. Michael Vaughan, entrambi con importanti esperienze maturate in ambito internazionale.
I due studiosi contribuiranno allo sviluppo delle attività dedicate allo studio delle malattie renali e delle loro conseguenze sul cervello, attraverso competenze complementari che permetteranno di mettere in relazione neuroimaging, biologia cellulare, genetica e medicina.
Dalla risonanza magnetica nuove informazioni sul cervello
Noemi Pisani è ingegnere biomedico e ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienze biomorfologiche e chirurgiche presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Nel suo percorso ha maturato esperienze di ricerca anche presso l’Institute of Biomedical Engineering del Karlsruhe Institute of Technology, in Germania, occupandosi, tra gli altri ambiti, dell’impiego dell’intelligenza artificiale nell’acquisizione e nell’analisi delle immagini mediche.
A Biogem la ricercatrice si concentrerà in particolare sull’analisi delle immagini ottenute attraverso la risonanza magnetica (MRI). Una tecnologia che permette di studiare in maniera non invasiva struttura e funzionamento del cervello e di individuare eventuali modificazioni associate a diverse condizioni patologiche.
Il suo lavoro sarà inserito soprattutto nei progetti dedicati allo studio del declino delle funzioni cognitive nei pazienti affetti da insufficienza renale o malattia renale cronica. Attraverso metodi quantitativi avanzati, l’obiettivo sarà analizzare le immagini cerebrali per individuare eventuali alterazioni correlate alla malattia renale.
«Mi aspetto un ambiente in cui la ricerca multidisciplinare – tra biologia, genetica e tecnologie applicate – possa tradursi in progetti concreti con impatto clinico e scientifico», spiega Pisani. «Cerco un contesto stimolante in cui le competenze nell’analisi delle neuroimmagini possano integrarsi con quelle biologiche e genetiche già presenti in Biogem, contribuendo a studi di rilievo nazionale e internazionale».
Organoidi e cellule dei pazienti per studiare la malattia
Complementare sarà il contributo di Michael Vaughan, neurofisiologo e ingegnere tissutale irlandese. Vaughan ha conseguito il dottorato di ricerca presso lo University College Cork e ha successivamente svolto attività scientifica presso la Ghent University, in Belgio, oltre ad aver collaborato a progetti per NASA ed European Space Agency.
Nel corso della sua esperienza ha lavorato, tra gli altri ambiti, sui disturbi del neurosviluppo e sugli effetti dei viaggi spaziali sulla fisiologia umana, con particolare attenzione a cervello e reni.
A Biogem Vaughan si occuperà dello sviluppo di organoidi, modelli tridimensionali ottenuti da cellule staminali umane che possono riprodurre, almeno in parte, alcune caratteristiche dei tessuti e degli organi.
Un'altra linea di lavoro riguarderà la realizzazione di modelli cellulari derivati dai pazienti, con l'obiettivo di sviluppare sistemi sperimentali capaci di rappresentare in modo più fedele le caratteristiche biologiche delle singole persone.
L'integrazione tra organoidi, cellule derivate dai pazienti e altre tecnologie sperimentali potrà permettere di approfondire i meccanismi alla base della malattia renale e, in prospettiva, sostenere lo sviluppo di approcci di ricerca sempre più personalizzati.
«Sono molto emozionato di unirmi a Biogem e non vedo l’ora di contribuire al lavoro che viene condotto qui», afferma Vaughan. «Farò del mio meglio per mettere le mie competenze al servizio della ricerca, con l’obiettivo di migliorare la nostra comprensione della malattia renale cronica e, in prospettiva, la vita delle persone che ne sono colpite».
Biogem punta sulla ricerca multidisciplinare
L’arrivo dei due ricercatori rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita scientifica di Biogem, che punta a integrare competenze differenti per affrontare problemi complessi.
Neuroimaging, biologia cellulare, genetica, tecnologie biomediche e medicina vengono così messi in relazione all'interno di un unico percorso di ricerca, con particolare attenzione alla comprensione delle conseguenze neurologiche delle patologie renali.
L'ingresso di Pisani e Vaughan rafforza inoltre la capacità dell'istituto arianese di attrarre giovani talenti con esperienza internazionale e di sviluppare nuove competenze scientifiche.
Un percorso che si inserisce nella ricerca traslazionale, orientata a trasformare le conoscenze ottenute in laboratorio in strumenti e nuove possibilità per comprendere le malattie e, nel tempo, migliorare la salute e la qualità di vita dei pazienti.