Bimba di 5 mesi rapita: le telecamere mostrano una coppia
Gli investigatori acquisiscono le immagini della casa-famiglia. La tutrice: «I genitori sono gli stessi di altri quattro minori scomparsi nel 2025».
Potrebbero essere due persone, una coppia, gli autori del rapimento della bambina di cinque mesi avvenuto nella notte tra venerdì 28 e sabato 29 agosto all’interno di una casa-famiglia di Castel Volturno.
Le immagini del sistema di videosorveglianza della struttura, ora al vaglio degli investigatori, mostrerebbero infatti una coppia entrare in azione nella notte della scomparsa. Sul caso indagano gli agenti del commissariato di Polizia di Castel Volturno, che stanno cercando di ricostruire ogni passaggio della vicenda. Al momento gli inquirenti mantengono il massimo riserbo.
La piccola era stata affidata alla struttura dopo essere stata trovata, lo scorso 17 luglio, a bordo di un furgone sul quale i genitori stavano raccogliendo rifiuti. Durante il controllo delle forze dell’ordine, la neonata era stata trovata in un sediolone, tra ferraglie e altri materiali di scarto.
Il precedente degli altri quattro figli
La bambina era stata quindi allontanata dai genitori e collocata nella struttura del Casertano. Tutore della minore era stata nominata l’avvocata Simona Molisso, specializzata in diritto di famiglia e minorile.
Proprio la legale ha raccontato un precedente che ora viene nuovamente esaminato. I genitori della neonata sarebbero infatti gli stessi di altri quattro minori che, nel 2025, erano stati collocati in una casa-famiglia dopo un intervento dei servizi sociali in un accampamento rom tra Pianura e Quarto.
Secondo quanto riferito dalla tutrice, le condizioni di vita dei bambini erano state giudicate altamente degradanti e a rischio sotto il profilo igienico-sanitario. I quattro minori, di età compresa all’epoca tra i 2 e i 10 anni, furono trasferiti in una struttura insieme alla madre, ma poche ore dopo madre e figli si allontanarono facendo perdere le proprie tracce.
Per quella vicenda è ancora pendente un procedimento giudiziario, con una prossima udienza fissata a novembre.
La notte della scomparsa
Per la bambina di cinque mesi, invece, tutto è accaduto nella notte tra venerdì e sabato. La piccola era affidata a un’operatrice della struttura e sistemata in un porta-enfant per la notte.
Tra l’1.30 e le 2, la responsabile sarebbe stata svegliata da alcuni rumori. Avrebbe avuto appena il tempo di vedere due persone allontanarsi rapidamente, prima di rendersi conto che la bambina non era più nella stanza.
Sono immediatamente scattate le indagini e le immagini delle telecamere sono state sequestrate. Gli investigatori stanno ora cercando di identificare le persone riprese e di ricostruire il percorso seguito dopo l’ingresso nella struttura.
Della bambina, al momento, non ci sarebbero ancora tracce. Gli accertamenti proseguono anche sui movimenti dei genitori e sui precedenti legati agli altri quattro figli, mentre resta da chiarire chi abbia organizzato e materialmente portato a termine la sottrazione della piccola.