Benevento: usa foto di patente altrui, denunciato 43enne
Senza patente dal 2013, esibisce lo smartphone ai poliziotti ma viene incastrato dai rilievi: nei guai un 43enne e un passeggero ricercato.
Un controllo di routine in via Napoli si è trasformato in una denuncia per sostituzione di persona e sanzioni amministrative per un uomo della provincia di Benevento. L'operazione è stata condotta dagli agenti dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Polizia di Stato.
Il controllo e il sospetto
Durante il pattugliamento, i poliziotti hanno fermato un'autovettura con due persone a bordo. Entrambi i soggetti sono risultati sprovvisti di documenti di identità validi al momento del fermo. Il conducente, nel tentativo di eludere il controllo, ha mostrato agli agenti la fotografia di una patente di guida salvata sul proprio smartphone, dichiarando che fosse la sua.
Tuttavia, l'occhio attento degli operatori ha subito notato una scarsa corrispondenza tra i tratti somatici dell'uomo al volante e la fisionomia della persona ritratta nel documento digitale. L’atteggiamento nervoso del soggetto ha spinto gli agenti ad accompagnare entrambi in Questura per accertamenti più approfonditi.
Le scoperte in Questura
I rilievi fotodattiloscopici e le verifiche in banca dati hanno svelato la realtà dei fatti:
Il conducente: Un 43enne residente in provincia di Benevento. L'uomo non era il titolare della patente mostrata in foto. Inoltre, è emerso che il suo titolo di guida era stato sospeso nel lontano luglio 2013 dalla Motorizzazione Civile, poiché non si era mai presentato alla revisione dei requisiti psico-fisici prevista dalla legge.
Il passeggero: Un 28enne di nazionalità bulgara. A suo carico è emersa una nota di rintraccio risalente a gennaio 2025.
I provvedimenti
Il 43enne è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di sostituzione di persona. Oltre alla denuncia penale, l'uomo è stato sanzionato per la mancata ottemperanza agli accertamenti sanitari di revisione nei termini stabiliti.
Nota di cronaca: Questo episodio sottolinea l'efficacia dei controlli territoriali della Polizia di Stato, capaci di andare oltre le apparenze documentali grazie all'esperienza e alle tecnologie di identificazione biometrica.