Benevento: stop di Mastella all’elettrodotto di Terna

La Giunta nega il via libera: l’opera impatta sulla Via Appia UNESCO e manca della documentazione necessaria sulla tutela del paesaggio.

A cura di Redazione
19 marzo 2026 18:58
Benevento: stop di Mastella all’elettrodotto di Terna -
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La tutela del paesaggio e del patrimonio storico vince, per ora, sulla strategia energetica. La Giunta comunale di Benevento, guidata dal sindaco Clemente Mastella, ha espresso questo pomeriggio un formale dissenso nei confronti del progetto per il collegamento elettrico a 380 kV tra le stazioni elettriche di Montecorvino e Benevento III.

Nonostante l’opera sia riconosciuta come strategicamente rilevante, l’Esecutivo di Palazzo Mosti ha alzato un muro invalicabile, motivato da gravi carenze documentali e rischi concreti per l’integrità archeologica del territorio sannita.

Le motivazioni del rifiuto

Secondo quanto si legge nel provvedimento, la documentazione presentata da Terna spa in sede di Conferenza dei Servizi è risultata "priva degli elementi progettuali essenziali" per una corretta valutazione della compatibilità paesaggistica.

Ma il punto di maggiore attrito riguarda il tracciato dell'opera. Il progetto prevede infatti:

  • Interferenze archeologiche: Alcune opere in cavo interrato andrebbero a incidere su aree di altissimo valore, intercettando direttamente il vincolo della Via Appia-Regina Viarum, recentemente riconosciuta patrimonio UNESCO.

  • Impatto irreversibile: L'intervento nell'area di Ponte Valentino colpirebbe zone tutelate dal Piano Paesaggistico, determinando un danno "determinante e irreversibile" su contesti di pregio e siti UNESCO.

Il nodo burocratico e il parere degli uffici

Il provvedimento della Giunta richiama inoltre il parere negativo espresso dagli uffici comunali lo scorso 19 marzo 2026. Il nodo centrale è il mancato avvio del procedimento per l'Autorizzazione Paesaggistica (ex art. 146 del D.Lgs 42/2004).

Terna spa, infatti, non avrebbe risposto alle richieste di integrazione documentale avanzate dal Comune. Questo "silenzio" ha reso impossibile per gli uffici istruire la pratica e formulare la proposta da sottoporre alla Soprintendenza per il parere vincolante, portando inevitabilmente alla chiusura negativa del cerchio.

Una scelta di campo

Con questa delibera, il Comune di Benevento ribadisce una posizione netta: lo sviluppo delle infrastrutture energetiche nazionali non può avvenire a discapito della memoria storica e della bellezza del territorio. La Via Appia, definita "Regina Viarum", si conferma un bene intoccabile di fronte al quale anche le grandi opere di trasmissione elettrica devono fare un passo indietro o, quantomeno, essere radicalmente ripensate.

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