Benevento, stop alla centrale a biometano dopo i controlli Arpac
Miasmi in città: il sindaco Mastella ordina la sospensione delle attività nell'impianto di San Domenico per gravi difformità.
A causa di gravi difformità rispetto alle autorizzazioni concesse, certificate dai rilievi dell'Arpac, il Comune di Benevento ha disposto la sospensione immediata di tutte le attività lavorative presso la centrale a biometano in località San Domenico. Il provvedimento, scaturito da una determinazione dirigenziale del Settore Attività produttive, è stato annunciato dal sindaco Clemente Mastella al termine di un tavolo tecnico urgente tenutosi a Palazzo Mosti. La decisione è arrivata per tutelare i residenti dei quartieri della zona nord della città, esasperati da giorni a causa di miasmi insopportabili.
La decisione del primo cittadino è giunta dopo un attento esame del dossier inviato dall'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania, che ha confermato la non conformità della struttura rispetto ai titoli rilasciati. Durante il vertice che ha coinvolto i dirigenti e i tecnici dei Settori Ambiente e Attività produttive, è emersa la chiara necessità di intervenire in modo drastico per ripristinare la legalità e la vivibilità dell'area interessata. Mastella ha ribadito che il provvedimento rimarrà in vigore fino a quando la ditta non avrà sanato ogni irregolarità e ristabilito i requisiti originari richiesti per l'esercizio.
Il sindaco ha tenuto a precisare che la misura non rappresenta una condanna ideologica verso questo tipo di impianti, sottolineando che la produzione di energia da biometano non va criminalizzata in assoluto. Tuttavia, la sostenibilità ambientale non può prescindere dal rispetto rigoroso e stringente delle regole vigenti. Quando gli enti di controllo preposti rilevano anomalie e violazioni dei protocolli, l'intervento di blocco da parte dell'amministrazione comunale diventa un atto doveroso a salvaguardia della comunità.
L'azienda proprietaria dell'impianto dovrà ora avviare i necessari interventi di adeguamento per conformarsi integralmente alle prescrizioni originarie. Solo dopo una nuova e rigorosa verifica degli organi di controllo, che attesti il totale ripristino delle condizioni di sicurezza e il superamento delle criticità odorigene, la centrale potrà sperare di ottenere il via libera per la ripresa dei lavori. Nel frattempo, l'attenzione del Comune e dei comitati di quartiere resta altissima per evitare ulteriori disagi alla cittadinanza.