Benevento, opposizione all'attacco: "Chiarezza su scuole ed ex Malies"

I consiglieri di Avs, Pd e Città Aperta chiedono un Consiglio Comunale urgente sui ritardi dei cantieri e sui rischi per i fondi PNRR.

15 giugno 2026 07:55
Notizia verificata · Fonte: Redazione · Vedi fonti
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I consiglieri comunali di opposizione Giovanna Megna, Francesco Farese, Floriana Fioretti, Raffaele De Longis, Giovanni De Lorenzo, Angelo Miceli, Luigi Diego Perifano e Marialetizia Varricchio hanno formalmente richiesto a Benevento l'iscrizione all'ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale di un dibattito urgente per fare chiarezza sui gravi ritardi nei lavori delle scuole Torre-Sala e Bosco Lucarelli, e dell'area ex Malies-Orsoline. I rappresentanti di Avs, Pd e Città Aperta pretendono che il Sindaco e la Giunta riferiscano pubblicamente sulle criticità che stanno bloccando queste opere strategiche, con l'obiettivo di tutelare i cittadini e garantire il diritto allo studio in vista del prossimo anno scolastico.

La preoccupazione dei firmatari si concentra principalmente sulla gestione dell'edilizia scolastica e sul destino di centinaia di studenti. Il plesso Bosco Lucarelli risulta infatti sbarrato ormai dal lontano 2019, mentre l'intervento di demolizione e ricostruzione del complesso Torre-Sala continua a subire modifiche progettuali e rinvii cronici che pesano come un macigno sulle famiglie del territorio. Con l'avvicinarsi della stagione didattica 2026/2027, i consiglieri ritengono non più rimandabile la definizione di un cronoprogramma certo, che metta al sicuro la continuità delle lezioni e metta fine ai disagi logistici sopportati finora dal personale scolastico e dalla cittadinanza.

Parallelamente, riflettori puntati sul cantiere infinito che sta interessando l'area dell'ex Malies e delle ex Orsoline, una ferita aperta nel tessuto urbano profondo di Benevento. La dilatazione dei tempi di realizzazione sta paralizzando la viabilità di Via Rummo e delle arterie limitrofe, trasformando la quotidianità di residenti, commercianti e professionisti in una gimkana di disagi. L'opposizione sottolinea come la prolungata chiusura di questa zona nevralgica stia soffocando l'economia locale e compromettendo la vivibilità del quartiere, senza che si intraveda una reale strategia di uscita dall'emergenza.

L'istanza presentata dai gruppi di minoranza assume anche una forte valenza finanziaria, legata a doppio filo alle scadenze europee. Diventa infatti fondamentale verificare se i ritardi accumulati nell'esecuzione dei tre progetti possano in qualche modo pregiudicare il rispetto dei vincoli imposti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il rischio concreto di perdere i fondi già assegnati impone alle istituzioni locali un'operazione di trasparenza assoluta, per dimostrare che le risorse pubbliche vengano gestite con efficacia e che la città non debba pagare il prezzo di una paralisi amministrativa.

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Verificato il: 15 giugno 2026

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