Benevento omaggia il "Santo del Web"
Intitolata una rotonda a Carlo Acutis. Presenti il sindaco Mastella e il vescovo Accrocca: «Un modello di fede e modernità per i giovani».
Da oggi, la città di Benevento ha un nuovo punto di riferimento simbolico dedicato alla gioventù e alla spiritualità contemporanea. Questa sera, l’amministrazione comunale ha ufficialmente intitolato a Carlo Acutis la rotonda situata nei pressi della Parrocchia di San Gennaro, all'incrocio tra via Nicola Sala, via Enzo Marmorale e via Francesco Flora.
Un luogo scelto per i giovani
La scelta della location non è stata lasciata al caso. La rotonda, impreziosita da un grande albero che richiama i concetti di vita e rinascita, sorge in un’area nevralgica per gli studenti, data la vicinanza a numerosi istituti scolastici e centri formativi. L’obiettivo dell’amministrazione è chiaro: offrire un esempio quotidiano ai ragazzi che popolano il quartiere, proponendo la figura di un coetaneo che ha saputo parlare il linguaggio della modernità attraverso la fede.
L'iniziativa ha preso corpo grazie alla spinta di un gruppo di cittadini beneventani, desiderosi di onorare la memoria di un giovane che, nonostante la prematura scomparsa, ha lasciato un'impronta indelebile nella Chiesa universale.
Il profilo: dalla passione per l'informatica agli altari
Nato a Londra nel 1991 e cresciuto a Milano, Carlo Acutis è diventato celebre in tutto il mondo come il "santo del web".
La fede: Ha vissuto con intensità il suo legame con Assisi e la devozione per l'Eucaristia.
La tecnologia: Esperto di informatica, ha utilizzato la rete come strumento di evangelizzazione, creando una mostra virtuale sui miracoli eucaristici ancora oggi cliccatissima.
Il coraggio: Colpito da una leucemia fulminante, ha offerto le sue sofferenze per la Chiesa prima di spegnersi a soli 15 anni.
Dopo la beatificazione nel 2020, Acutis è stato proclamato santo il 7 settembre 2025 da Papa Leone XIV, segnando una tappa storica per la generazione dei nativi digitali.
Le voci delle istituzioni
Durante la cerimonia, il sindaco Clemente Mastella ha sottolineato la portata educativa del progetto:
«Avere come riferimento Carlo Acutis in un luogo vicino alle scuole è fondamentale. Non è solo un elemento urbano, ma un simbolo di valori e un modello di vita che può ispirare profondamente i nostri ragazzi».
Alle sue parole hanno fatto eco quelle di Felice Accrocca, amministratore diocesano e nuovo vescovo di Assisi:
«Carlo ha vissuto da adolescente credente nell'era dei nativi digitali, trasformando gli strumenti del progresso in mezzi di apostolato. La sua testimonianza dimostra come la Chiesa sappia sempre adattarsi ai tempi».
Conclusione Con questa intitolazione, Benevento non solo arricchisce la propria toponomastica, ma lancia un messaggio di speranza e autenticità. Da oggi, il nome di Carlo Acutis nel cuore della città sarà un richiamo costante alla solidarietà e all'impegno per le nuove generazioni.