Benevento, l’infermiere al centro: curare chi cura per un domani sicuro
Dall’OPI l’appello alle istituzioni per tutelare il benessere dei professionisti e garantire la qualità dell’intero sistema sanitario.
In occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere 2026, l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Benevento ha riunito stamattina autorità, professionisti e studenti presso il Teatro Cinema San Marco. L’evento, intitolato “La cura dei curanti”, ha visto la partecipazione di figure di spicco come le presidenti Francesca Olivieri e Teresa Rea, unitamente a rappresentanti parlamentari e locali, con l’obiettivo di trasformare la celebrazione in un tavolo operativo sulle criticità della categoria. Al centro del dibattito è emersa la necessità impellente di proteggere la salute psicofisica degli operatori per assicurare standard assistenziali elevati ai cittadini.
Il cuore dei lavori si è sviluppato attorno alla lectio magistralis di Pio Lattarulo, che ha richiamato l’etica del Codice Deontologico per sottolineare come il benessere organizzativo non sia una concessione, bensì un pilastro della sicurezza clinica. La tavola rotonda, arricchita dai vertici delle strutture sanitarie regionali, ha poi esplorato soluzioni pratiche per arginare il fenomeno del burnout e incentivare la permanenza dei professionisti nel sistema pubblico. Attraverso il confronto tra medici, infermieri e decisori politici, è emersa la volontà comune di strutturare azioni concrete che vadano oltre la gestione delle emergenze quotidiane.
La mattinata ha vissuto momenti di profonda partecipazione emotiva grazie al linguaggio universale dell’arte, con l’esibizione coreutica della Dance Art Academy e la premiazione del contest creativo che ha coinvolto gli studenti del Liceo Artistico Virgilio. Un tributo speciale è stato riservato alla dottoressa Eleonora Lombardi, premiata dall’OPI Benevento per il prestigio internazionale conferito alla ricerca infermieristica italiana. Questi intermezzi hanno ribadito come la professione non sia fatta solo di protocolli, ma di una cultura della cura che necessita di essere alimentata dal riconoscimento sociale e scientifico.
In chiusura, le dichiarazioni di Teresa Rea e Francesca Olivieri hanno tracciato la rotta per le sfide future, puntando il dito sulla carenza organica e sulla necessità di un supporto economico adeguato. Le presidenti hanno ribadito che senza investimenti seri sul personale e sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, la crescita della professione rischia di scontrarsi con una realtà insostenibile. Il messaggio finale è stato un monito chiaro alla politica: valorizzare l’infermiere significa investire direttamente sulla salute pubblica, poiché solo un curante tutelato può garantire una cura davvero sicura.