Benevento, la sfida della trasparenza: «L'ASI renda pubblici i dati del depuratore»
Dalla mobilitazione sul Ponte Vanvitelli alla richiesta di chiarimenti: servono i dati sui controlli giornalieri per capire lo stato dell'impianto.
L'indignazione da sola rischia di esaurirsi nello spazio di un corteo, mentre la capacità di organizzarsi costituisce l'unico vero motore del cambiamento. È questo il senso profondo del percorso inaugurato sul Ponte Vanvitelli, dove la comunità ha deciso di trasformare il malcontento in un'azione civica strutturata, avanzando istanze chiare e circostanziate. L'obiettivo non è sollevare polemiche sterili, ma ricostruire il legame fondamentale tra gestione dei servizi essenziali e diritto alla conoscenza, trasformando le persone da spettatori passivi a interlocutori consapevoli e informati.
Proprio dal dialogo aperto con le istituzioni e con l'assessore Giovanna Razzano è emerso che Multiservizi ASI effettua quotidianamente campionamenti e analisi sulle acque in uscita dal depuratore industriale di Benevento. Se da un lato l'ente sostiene che i propri controlli interni non abbiano riscontrato le criticità evidenziate dall'ARPAC nel 2025, dall'altro sorge spontanea un'esigenza imprescindibile: pubblicare i risultati delle analisi giornaliere, completi di parametri, valori rilevati e limiti di legge. Non si tratta di muovere accuse né di sostituirsi agli organi inquirenti, ma di pretendere una trasparenza ordinaria che rientra a pieno titolo nella corretta gestione di un servizio pubblico.
A questa richiesta puntuale si affianca un interrogativo di carattere prospettico e strutturale. Un impianto di depurazione progettato e realizzato ormai vent’anni fa può considerarsi ancora all'altezza di un’area industriale che, nel corso dei decenni, ha cambiato volto, ritmi e tipologia di insediamenti? Comprendere se l'infrastruttura sia adeguata al contesto attuale rappresenta un passaggio fondamentale per prevenire criticità ambientali e tutelare la salute del territorio.
La vera eredità della mobilitazione risiede nella volontà di affermare un modello di partecipazione che superi la delega incondizionata. Rendere la cosa pubblica una trasparente "casa di vetro" significa fornire alla cittadinanza le coordinate per conoscere, confrontare e verificare. La sollecitazione rivolta ad ASI e Multiservizi ASI segna l'inizio di questo cammino: mettere a disposizione i numeri della depurazione è il primo atto concreto per dimostrare che la tutela del bene comune passa prima di tutto attraverso la condivisione delle informazioni.