Benevento, finisce il dissesto: l'opposizione chiede di tagliare le tasse

I consiglieri di PD, Avs e Città Aperta criticano la gestione decennale: «Saldo di 42 milioni, ma ai creditori è andato solo il 60%».

21 agosto 2026 21:35
Benevento, finisce il dissesto: l'opposizione chiede di tagliare le tasse -
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La chiusura del lungo dissesto finanziario del Comune di Benevento, dichiarato circa dieci anni fa sotto l'amministrazione del sindaco Clemente Mastella, riaccende lo scontro politico in città. I consiglieri comunali di opposizione Francesco Farese, Luigi Diego Perifano, Giovanna Megna, Floriana Fioretti, Raffaele De Longis, Giovanni De Lorenzo, Marialetizia Varricchio e Angelo Miceli mettono nel mirino la gestione della procedura straordinaria, evidenziando il forte impatto economico subito dal tessuto sociale e produttivo locale per oltre due lustri.

Secondo gli esponenti di minoranza, la procedura si avvia alla conclusione lasciando un saldo attivo di oltre 42 milioni di euro, un margine che avrebbe garantito la disponibilità economica necessaria per soddisfare integralmente i debiti contratti dall'Ente. Ciononostante, le transazioni sono state chiuse al 60%, costringendo 1.403 creditori tra cittadini, professionisti e imprese a rinunciare a quasi 11 milioni di euro complessivi, liquidati dopo dieci anni di attesa. La cifra sottratta al circuito economico locale ha penalizzato pesantemente le attività territoriali in un periodo di forti difficoltà di bilancio, mentre restano da chiarire sia i 24 milioni di euro di debiti esclusi dalla massa passiva sia l'impatto dei contenziosi rifiutati dalle aziende.

Di fronte ad un quadro finanziario che la stessa Amministrazione definisce ormai risanato, l'opposizione sollecita la convocazione immediata del Consiglio comunale per avviare una nuova fase fiscale. La richiesta prioritaria riguarda l'immediata riduzione mirata delle aliquote IMU, dell'addizionale IRPEF e del Canone Patrimoniale Unico, per restituire ossigeno a famiglie e imprese che per anni hanno sostenuto la pressione dei tributi locali fissati ai livelli massimi.

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