Benevento, due beni confiscati al clan passano al Comune

Il sindaco Clemente Mastella annuncia il trasferimento degli immobili in via Enzo Ferrari e contrada Roseto: saranno usati per fini sociali.

18 giugno 2026 18:53
Notizia verificata · Fonte: ComunediBenevento · Vedi fonti
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Il sindaco di Benevento Clemente Mastella ha annunciato il trasferimento ufficiale al patrimonio comunale di due beni immobili confiscati alla criminalità organizzata. Il passaggio è stato comunicato direttamente dal Prefetto Maria Rosaria Laganà, Direttore dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC). L'operazione risponde al preciso obbligo morale e giuridico delle istituzioni di restituire alla collettività ciò che è stato sottratto illegalmente, trasformando i simboli del potere criminale in spazi di riscatto e utilità sociale per l'intera comunità beneventana.

La svolta logistica e sociale riguarderà nello specifico un immobile situato in via Enzo Ferrari e un secondo fabbricato in contrada Roseto, pronti a cambiare radicalmente la loro funzione originaria. Entrambe le strutture saranno infatti sottratte definitivamente all'ombra dei clan per essere interamente destinate alla cittadinanza attraverso progetti ad alto impatto collettivo. Il sindaco Mastella ha voluto rimarcare come la vera lotta alle mafie non si fermi all'azione repressiva o giudiziaria, ma trovi il suo compimento ideale proprio nella riconversione tangibile e quotidiana di queste proprietà in presidi di legalità e servizi.

Questa nuova operazione di riutilizzo sociale ricalca un modello operativo già felicemente sperimentato sul territorio beneventano nel recente passato. Un esempio virtuoso in tal senso è rappresentato dall'ex cementificio cittadino, un'ampia struttura anch'essa sottratta ai cartelli criminali che presto cambierà volto per ospitare la nuova sede operativa dell'agenzia ambientale locale. Questo precedente dimostra la chiara volontà dell'amministrazione di puntare su una rigenerazione urbana che sappia coniugare la tutela dell'ambiente, l'efficienza dei servizi pubblici e la memoria storica del contrasto alle mafie.

La riuscita di questi complessi passaggi burocratici e patrimoniali poggia sulla solida e costante sinergia tra i vertici di Palazzo Mosti e le istituzioni centrali dello Stato. Il primo cittadino ha infatti concluso la sua nota esprimendo un profondo ringraziamento al Prefetto Laganà e sottolineando come il rapporto di proficua collaborazione con l'Agenzia Nazionale rimanga un pilastro fondamentale. Questa alleanza strategica promette di velocizzare i futuri iter di assegnazione, garantendo che ogni ulteriore spazio sottratto alla criminalità venga reimmesso rapidamente nel circuito dell'economia legale e del benessere sociale.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 18 giugno 2026

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