Benevento Città d’Arte, quando la bellezza diventa cura
La mostra “Sensibilità a confronto: arte che cura, concilia, ispira” promuove il dialogo tra espressioni artistiche, tutela della persona e accessibilità culturale. Presentato anche il progetto educativo “Crescere insieme…”.
L’arte come strumento di cura, dialogo e inclusione. È questo il messaggio al centro di una nuova tappa della “Passeggiata artistica” nella Benevento Città d’Arte, ideata da Eccellenze Sannite®, che ha condotto ospiti e appassionati alla scoperta della mostra “Sensibilità a confronto: arte che cura, concilia, ispira”, allestita nella suggestiva cornice delle Mura Longobarde di via del Pomerio, sede dell’associazione Avvocatura & Famiglia.
Un luogo di grande valore storico, trasformato in uno spazio di incontro e riflessione grazie alle opere di artisti sanniti. Tele, sculture, ceramiche e fotografie dialogano tra loro, dando vita a un percorso nel quale la bellezza diventa occasione per sensibilizzare il pubblico su temi fondamentali come la tutela delle donne e dei minori vittime di violenza o discriminazione.
Per presentare la selezione artistica, è stato promosso un “Incontro d’Autore”, che ha riunito gli artisti in mostra e due protagoniste capaci di arricchire l’esperienza con il linguaggio della musica e del teatro. La violinista Erika Verga ha emozionato il pubblico con le note di “Deborah’s Theme” di Ennio Morricone, mentre Francesca Castaldo ha dato voce al monologo “L’ultima pioggia”, contribuendo a creare un’atmosfera intensa e coinvolgente.
Un intreccio di linguaggi espressivi che ha confermato il valore dell’arte come occasione di ascolto, condivisione e crescita personale.
La tutela della persona al centro dell’impegno associativo
A guidare l’iniziativa è una visione che pone al centro la dignità della persona, con particolare attenzione alle fragilità e ai bisogni di protezione dei più vulnerabili.
«La tutela della Persona, in tutte le sue fragilità. È questo il filo conduttore che anima l’impegno dell’Associazione», ha spiegato la presidente, l’avvocata Marianna Corbo, illustrando un percorso che affianca alla sensibilizzazione culturale anche l’attenzione per l’educazione e lo sviluppo dei più giovani.
In questa prospettiva si inserisce la presentazione del progetto “Crescere insieme…”, ideato dalla Scuola Internazionale del Sannio, con un focus specifico sulla tutela del minore e della famiglia.
L’iniziativa mira ad accompagnare bambini e ragazzi, in maniera progressiva, dai primi anni della crescita fino alla capacità di comunicare, relazionarsi e affrontare la complessità del mondo contemporaneo. Un percorso educativo che integra cura, apertura internazionale, interdisciplinarità, personalizzazione e innovazione, con l’obiettivo di favorire uno sviluppo armonico e consapevole.
«Crediamo che prendersi cura della Persona significhi anche educare all’ascolto, alla sensibilità e alla bellezza. Perché la Bellezza salverà il mondo», ha sottolineato Marianna Corbo, richiamando il valore dell’educazione come strumento di prevenzione, consapevolezza e crescita.
L’accessibilità culturale come diritto essenziale
Arte, musica e teatro non sono soltanto forme di espressione estetica, ma esperienze capaci di coinvolgere i sensi, suscitare emozioni e favorire le relazioni sociali. Visitare una mostra può diventare un’occasione per incontrare gli altri, condividere punti di vista e riscoprire il valore della partecipazione, soprattutto in un’epoca in cui la comunicazione digitale rischia talvolta di impoverire le occasioni di contatto diretto.
È proprio da questa consapevolezza che nasce l’impegno di Eccellenze Sannite® per promuovere una cultura realmente accessibile a tutti.
Dopo gli incontri di studio dedicati alle persone con disabilità e agli ipovedenti, con particolare attenzione alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie per facilitare l’accesso al patrimonio culturale, l’associazione prosegue il proprio percorso nel solco dei principi dell’Agenda 2030.
L’obiettivo è affermare il primato dell’accessibilità culturale in tutte le sue dimensioni: fisica, sociale ed economica, sensoriale e cognitiva. Una visione che considera la possibilità di partecipare alla vita culturale non un privilegio riservato a pochi, ma un diritto essenziale di ogni individuo.
La mostra alle Mura Longobarde diventa così molto più di un’esposizione artistica: è uno spazio in cui la bellezza incontra la responsabilità sociale, l’espressione creativa si apre all’ascolto e la cultura si fa strumento di inclusione.
Gli artisti protagonisti della mostra
Il percorso espositivo riunisce le opere di un gruppo di artisti sanniti coordinati dal maestro Alfredo Verdile. Tra i protagonisti figurano Vincenzo Marsico, Mariano Goglia, Maurizio Iazeolla, Salvatore Fiore, Mario Ferraro e Claudia Fruggiero, insieme alle opere in vita di Leonardo Pappone, Rossella Mazzitelli e Marta Tsehaynesh De Cicco.
Una pluralità di sensibilità e linguaggi che contribuisce a rendere la mostra un luogo di confronto e di incontro, nel quale ogni opera può diventare occasione di riflessione e dialogo.
Attraverso questa iniziativa, Benevento rinnova la propria vocazione di città d’arte e testimonia come il patrimonio storico, la creatività contemporanea e l’impegno civile possano intrecciarsi per costruire una comunità più consapevole, accogliente e inclusiva.
Perché la bellezza, quando è condivisa e resa accessibile, non si limita a essere ammirata: può diventare un ponte tra le persone, uno strumento di sensibilizzazione e una concreta opportunità di crescita collettiva.