Benevento, blitz antidroga in cucina: trentaquattrenne finisce ai domiciliari
I Carabinieri sequestrano diciannove grammi di cocaina e un bilancino di precisione nascosti tra i mobili.
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Benevento hanno arrestato un uomo di 34 anni, residente nel capoluogo, con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Il blitz è scattato nelle scorse ore all'interno dell'abitazione dell'indagato, dove i militari hanno condotto una perquisizione domiciliare mirata, nell'ambito di un più ampio piano di controllo del territorio finalizzato a contrastare il mercato illegale della droga e a garantire una maggiore sicurezza ai cittadini.
L'operazione investigativa ha raggiunto il suo culmine quando le forze dell'ordine hanno esteso le ricerche ai locali della cucina, concentrando l'attenzione sui pensili dell'arredamento. Proprio all'interno di uno di questi mobili, i militari hanno scoperto un involucro in cellophane che custodiva circa diciannove grammi di cocaina. Insieme alla sostanza stupefacente, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato anche un bilancino di precisione e diverso materiale plastico, giudicato perfettamente idoneo al confezionamento delle singole dosi destinate allo smercio.
Tutti i beni illeciti rinvenuti nel corso della perquisizione sono stati immediatamente posti sotto sequestro per essere messi a disposizione dei magistrati. Successivamente, dopo aver espletato le formalità di rito presso la caserma, il trentaquattrenne è stato dichiarato in stato di arresto. Su disposizione della competente Autorità Giudiziaria, l'uomo è stato ricondotto presso la propria abitazione, dove dovrà rimanere in regime di arresti domiciliari in attesa degli sviluppi processuali.
Questo specifico intervento si inserisce in una più vasta e articolata strategia di pattugliamento predisposta dal Comando Provinciale Carabinieri di Benevento, volta a presidiare in modo capillare le aree più esposte ai fenomeni di illegalità diffusa. Le autorità ricordano comunque che l'intero procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari, e che la reale responsabilità dell'indagato potrà essere sancita in maniera definitiva soltanto attraverso l'emissione di una sentenza irrevocabile di condanna.
Fact Check
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Verificato il: 08 luglio 2026