Benevento, anomalie nella documentazione dell’etilometro: assolto un trentenne
Le anomalie nel libretto metrologico dell’etilometro evidenziate dalla difesa hanno portato all’assoluzione del trentenne.
Era finito a giudizio con l’accusa di guida in stato di ebbrezza, dopo che gli agenti avevano rilevato a suo carico un tasso alcolemico di 1,65 g/l al primo controllo e di 1,97 g/l al secondo.
Il Tribunale di Benevento, in composizione monocratica, ha però assolto il trentenne G.A., ritenendo insussistente il fatto contestato e disattendendo la richiesta di condanna formulata dall’accusa.
A determinare l’esito del processo sono state, in particolare, le eccezioni sollevate dalla difesa, rappresentata dall’avvocato Antonio Leone. Il legale ha posto l’attenzione su una serie di anomalie riscontrate nel libretto metrologico dell’etilometro utilizzato per gli accertamenti.
Secondo la prospettazione difensiva, tali irregolarità avrebbero inciso sulla corretta taratura e, conseguentemente, sull’affidabilità dello strumento impiegato per determinare il tasso alcolemico dell’imputato.
Gli elementi evidenziati dalla difesa sono stati ritenuti rilevanti dal giudice ai fini della decisione, che ha quindi pronunciato sentenza di assoluzione per insussistenza del fatto.
La vicenda si è conclusa così con l’assoluzione del giovane, nonostante i valori alcolemici riportati nei verbali relativi ai due controlli effettuati dagli agenti.