Benevento, 35enne espulso dopo 8 anni di carcere per mafia
Scontati 8 anni per mafia e armi, il 35enne è stato scortato dalla Polizia a Palazzo San Gervasio dopo il no alla protezione internazionale.
Non appena varcati i cancelli della Casa Circondariale di Benevento, per un 35enne di nazionalità nigeriana è scattata la procedura di espulsione dal territorio nazionale. L'uomo, che ha terminato di scontare una condanna a 8 anni di reclusione, è stato immediatamente accompagnato dalla Polizia di Stato presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri (CPR) di Palazzo San Gervasio, in provincia di Potenza.
Un curriculum criminale di spessore
Il soggetto era detenuto per reati di estrema gravità. La condanna definitiva riguardava, tra gli altri, i reati di:
Associazione di tipo mafioso
Detenzione illegale di armi
Lesioni personali
A gravare sulla sua posizione giuridica e di pubblica sicurezza si aggiunge un lungo elenco di precedenti penali che spaziano dal sequestro di persona alla resistenza a pubblico ufficiale, fino ai reati di interruzione di pubblico servizio, devastazione e saccheggio.
Il provvedimento di espulsione
Nonostante il tentativo di regolarizzare la propria posizione attraverso una domanda di protezione internazionale, la Commissione Territoriale competente ha rigettato l'istanza, confermando l'obbligo di rimpatrio per l'uomo, risultato irregolare sul territorio italiano.
Considerata l'elevata pericolosità sociale del soggetto, il Questore di Benevento ha disposto il trattenimento immediato presso la struttura lucana. Il trasferimento è stato eseguito dal personale della Questura sannita, che ha scortato l’uomo fino al centro di Palazzo San Gervasio in attesa del completamento delle procedure per l'allontanamento definitivo dall'Italia.