Benevento, 170mila € di sussidi illeciti: 10 denunciati

Operazione della GdF a Benevento, Montesarchio e Solopaca: scoperte truffe su RdC e ADI per 170.000 euro. Dieci persone segnalate all'INPS.

A cura di Redazione
17 marzo 2026 11:08
Benevento, 170mila € di sussidi illeciti: 10 denunciati -
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Non si ferma l’azione di contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica da parte del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Benevento. Dall’inizio dell’anno, i militari hanno intensificato le verifiche sulla legittima percezione delle prestazioni sociali, portando alla luce un sistema di dichiarazioni mendaci e omissioni che ha sottratto alle casse dello Stato una cifra superiore ai 170.000 euro.

L’operazione sul territorio

L’attività investigativa è stata condotta dai finanzieri del Gruppo di Benevento e delle Tenenze di Montesarchio e Solopaca. Attraverso un’attenta analisi delle posizioni di numerosi nuclei familiari, le Fiamme Gialle hanno incrociato i dati dichiarati nelle istanze con le reali situazioni reddituali e patrimoniali dei richiedenti, facendo emergere discrepanze significative rispetto ai requisiti previsti dalla normativa vigente.

Il "manuale" dei falsi requisiti

Sono dieci le persone segnalate all'Autorità Giudiziaria. Le irregolarità riscontrate spaziano da semplici omissioni a vere e proprie falsificazioni documentali:

  • Reddito di Cittadinanza: Alcuni soggetti hanno ottenuto il sussidio fornendo dichiarazioni false o omettendo informazioni cruciali, come la presenza di componenti del nucleo familiare attualmente detenuti in istituti penitenziari.

  • Assegno di Inclusione (ADI): In altri casi, le istanze per la nuova misura di sostegno sono risultate prive di comunicazioni obbligatorie relative a variazioni del reddito, mantenendo così un beneficio non più spettante.

Revoca del beneficio e recupero somme

Oltre alla denuncia penale, i finanzieri hanno provveduto a segnalare le posizioni irregolari alla Direzione Provinciale dell’INPS di Benevento. L’ente previdenziale avvierà ora le procedure per la revoca immediata dei sussidi e il recupero integrale delle somme indebitamente percepite.

Nota di garanzia: È opportuno ricordare che i soggetti denunciati si trovano attualmente nella fase delle indagini preliminari e sono da considerarsi presunti innocenti fino a un'eventuale sentenza definitiva di condanna.

Tutela della coesione sociale

L’operazione si inquadra nel più ampio obiettivo della Guardia di Finanza di garantire che le risorse pubbliche destinate al sostegno delle fasce più deboli arrivino effettivamente a chi ne ha diritto. L’accesso indebito a tali misure, come sottolineato dal Comando, non rappresenta solo un danno erariale, ma genera profonde iniquità e mina la coesione sociale del territorio.

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