“Basta inquinamento”, Airola scende in piazza: venerdì il sit-in.
Alle 19 in piazza Vincenzo Lombardi cittadini, associazioni e istituzioni per chiedere controlli, trasparenza e garanzie sulla salute.
La paura per quello che potrebbe essere rimasto nell’aria dopo il grande incendio nell’area industriale di Airola si trasforma in mobilitazione.
È stato convocato per venerdì 4 settembre, alle ore 19, in piazza Vincenzo Lombardi, nei pressi della statua di San Giorgio, il sit-in di protesta “Basta inquinamento”. Un appuntamento aperto alla cittadinanza, alle associazioni e ai rappresentanti delle istituzioni, nato dopo il rogo che il 31 agosto ha interessato il deposito di rifiuti nell’area PIP di via Caracciano.
Al centro della protesta ci sono soprattutto le preoccupazioni per la qualità dell’aria e per le possibili conseguenze dell’incendio sul territorio. I cittadini chiedono risposte e, soprattutto, che l'attenzione non venga meno una volta superata la fase più immediata dell'emergenza.
La richiesta: controlli continui
Il sit-in arriva mentre proseguono i monitoraggi ambientali avviati dopo l'incendio. La mobilitazione punta però ad allargare il confronto: non soltanto conoscere i risultati dei primi campionamenti, ma ottenere un sistema di controlli capace di seguire nel tempo la situazione ambientale della Valle Caudina.
È questo uno degli aspetti che stanno emergendo con maggiore forza nelle reazioni successive al rogo: la richiesta di un monitoraggio costante, di controlli efficaci e di maggiore trasparenza da parte delle istituzioni.
La Valle Caudina chiede risposte
La mobilitazione di venerdì assume quindi un significato che va oltre il singolo incendio. Il tema è quello della sicurezza ambientale di un territorio che negli anni ha già dovuto fare i conti con altri episodi legati agli incendi e alla gestione dei rifiuti.
Per questo la piazza di Airola sarà anche un'occasione per chiedere chiarezza sulle cause del rogo, sui materiali coinvolti, sugli effetti della combustione e sui risultati dei controlli ambientali.
Gli organizzatori ricordano inoltre l'indicazione di partecipare al presidio indossando la mascherina, come misura di cautela in questa fase.
Venerdì sera, dunque, la protesta porterà in piazza una domanda semplice ma precisa: che cosa hanno respirato i cittadini e quali controlli saranno garantiti per accertare cosa resta nell'ambiente dopo il passaggio della nube?