Bando CSE 2025: fondi al Fortore, Rubano ringrazia il MASE

L'onorevole sannita: "Risorse concrete per sicurezza ed efficienza energetica. Così difendiamo le aree interne e creiamo lavoro locale".

A cura di Redazione
05 marzo 2026 12:25
Bando CSE 2025: fondi al Fortore, Rubano ringrazia il MASE -
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Un'importante boccata d'ossigeno per l'edilizia pubblica e la sostenibilità energetica dei piccoli centri del Sannio. L'onorevole Francesco Maria Rubano ha espresso grande soddisfazione per l'avvio degli interventi finanziati dal bando CSE 2025 (Comuni per la Sostenibilità e l'Efficienza energetica), promosso dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Sicurezza e Sostenibilità per il Fortore

Gli interventi, che interessano diversi centri dell'area del Fortore, prevedono la riqualificazione energetica e l'adeguamento sismico di edifici pubblici strategici. "Si tratta di risorse fondamentali che permettono ai nostri territori di investire in sicurezza e modernità", ha dichiarato Rubano, sottolineando come queste misure non siano solo tecniche, ma rappresentino un segnale di vicinanza dello Stato verso le aree interne.

L’impatto sull'economia locale

Oltre al miglioramento del patrimonio pubblico, l'onorevole ha posto l'accento sulle ricadute occupazionali:

  • Cantieri aperti: L'attivazione dei bandi genera opportunità di lavoro immediate per le imprese e le maestranze locali.

  • Risparmio energetico: Edifici più efficienti si traducono in minori costi di gestione per le casse comunali nel lungo periodo.

  • Contrasto allo spopolamento: Migliorare i servizi e le infrastrutture è l'unica via per rendere il Sannio attrattivo per le nuove generazioni.

Il ringraziamento al Governo

"Desidero ringraziare il Ministro Gilberto Pichetto Fratin per la costante attenzione verso i piccoli Comuni sanniti", ha proseguito Rubano. "L'impegno deve ora continuare con una sinergia sempre più stretta tra istituzioni nazionali e amministrazioni locali: solo così potremo garantire un futuro solido ai nostri territori, contrastando concretamente l'abbandono delle zone montane".

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