Bacoli e il PAD: quando i numeri della politica sfidano la tecnica

La circolare della Regione Campania impone una verifica sui dati delle spiagge libere annunciati dal sindaco Della Ragione.

20 luglio 2026 20:54
Bacoli e il PAD: quando i numeri della politica sfidano la tecnica -
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La Direzione Generale per le Politiche Culturali e il Turismo della Regione Campania ha emanato una nota circolare destinata a tutti i Comuni costieri per dettare criteri vincolanti sulla redazione dei Piani di Utilizzo delle Aree Demaniali. Il provvedimento interviene direttamente sul nuovo PAD del comune di Bacoli, uno strumento che l'amministrazione del sindaco Josi Gerardo Della Ragione aveva presentato alla cittadinanza come una vittoria storica, capace di garantire oltre l'ottanta per cento del litorale alla pubblica fruizione tra spiagge libere e attrezzate. Questo chiarimento ufficiale rischia ora di ridisegnare i confini tecnici di quella che è stata a lungo la principale bandiera politica della giunta locale.

Il nodo centrale della questione risiede nella corretta perimetrazione delle aree che possono essere inserite nella base di calcolo per le percentuali di costa pubblica. La nota regionale ricorda infatti con chiarezza che le porzioni di demanio marittimo in consegna alle Forze Armate, alla sicurezza della navigazione o ricadenti sotto le Autorità di Sistema Portuale sono sottratte alla competenza della pianificazione comunale e vanno escluse dai conteggi. Di conseguenza, l'impianto statistico su cui il Comune ha fondato la propria narrazione trionfalistica perde la certezza esibita finora davanti all'opinione pubblica, trasformando un traguardo apparentemente già acquisito in un dato provvisorio che dovrà superare una rigorosa ricognizione sul campo e la verifica di conformità con i registri del Sistema Informativo Demaniale.

Non si tratta in alcun modo di un annullamento del Piano o di un commissariamento dell'ente, ipotesi del tutto prive di fondamento giuridico allo stato attuale degli atti. La solidità della battaglia politica intrapresa da Della Ragione per la restituzione del mare ai cittadini resta legittima nel suo valore amministrativo, ma dovrà inevitabilmente misurarsi con il rigore dei parametri normativi. Per evitare di dover riscrivere cartografie e calcoli prima dell'approvazione definitiva, l'amministrazione comunale sarà chiamata a dimostrare che il metodo utilizzato è pienamente coerente con le linee guida della Regione, dimostrando che la tutela del bene pubblico non può prescindere dal rispetto delle competenze stata

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