Avevano messo a segno una rapina in una farmacia di Benevento, due arresti

La Squadra Mobile rintraccia a Napoli i responsabili dell'assalto dell'8 aprile grazie a telecamere e riconoscimenti fotografici.

A cura di Redazione
05 maggio 2026 12:30
Avevano messo a segno una rapina in una farmacia di Benevento, due arresti -
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Nella giornata odierna, a Benevento, la Squadra Mobile ha arrestato due uomini napoletani, già noti alle forze dell'ordine, per una rapina pluriaggravata commessa lo scorso 8 aprile ai danni di una farmacia locale utilizzando un taglierino, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP.

L'indagine ha permesso di ricostruire minuziosamente le fasi dell'assalto, evidenziando una pianificazione accurata da parte dei malviventi. Prima di entrare in azione, i due soggetti avrebbero effettuato un sopralluogo per studiare i movimenti del personale, per poi fare irruzione poche ore dopo armati di un taglierino artigianale. Nonostante la coraggiosa resistenza opposta da una delle vittime, i rapinatori sono riusciti a sottrarre il contante e a dileguarsi rapidamente.

Il successo dell'operazione di polizia giudiziaria è derivato da un'analisi tecnologica massiva che ha visto gli investigatori setacciare ore di filmati provenienti dai circuiti di videosorveglianza pubblici e privati. Questo lavoro certosino, unito all'incrocio dei dati presenti nelle banche dati delle forze dell'ordine, ha permesso di dare un'identità certa ai volti intercettati lungo le vie di fuga, collegandoli a profili criminali già schedati per reati della stessa natura.

Un ulteriore pilastro probatorio è stato fornito dalle testimonianze dirette raccolte sul luogo del delitto. I presenti hanno partecipato a sessioni di riconoscimento fotografico che hanno blindato il quadro accusatorio, confermando con precisione l'identità dei due indagati napoletani. La sinergia tra la Procura della Repubblica e la Squadra Mobile ha così consentito di chiudere il cerchio attorno ai responsabili in tempi brevi, garantendo una risposta efficace dello Stato.

La decisione del Giudice per le Indagini Preliminari di disporre la custodia cautelare in carcere si è resa necessaria per la spiccata pericolosità sociale dei soggetti. Il provvedimento mira a prevenire la reiterazione di simili condotte violente e a restituire un senso di sicurezza alla comunità beneventana. Questa operazione sottolinea l'importanza del monitoraggio costante del territorio come strumento fondamentale per neutralizzare tempestivamente la criminalità predatoria.

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