Aversa, Il sindaco Matacena si dimette: esplode la crisi in maggioranza

Il sindaco ha ufficializzato e protocollato le dimissioni al termine di una mattinata di forti tensioni in Consiglio comunale. Le assenze tra i banchi della maggioranza e una crisi politica trascinata per mesi hanno segnato la rottura definitiva.

16 ottobre 2026 17:21
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Si chiude l’esperienza amministrativa di Matacena alla guida del Comune di Aversa. Il sindaco ha ufficializzato e protocollato le proprie dimissioni al termine di una mattinata che ha fatto esplodere le tensioni all’interno della maggioranza, ormai alle prese con equilibri politici sempre più fragili.

Al centro della seduta del Consiglio comunale c’era la discussione sul Puc, il Piano urbanistico comunale, prevista in seconda convocazione. Ma in aula il quadro politico si è rivelato tutt’altro che solido: tra i banchi della maggioranza si sono registrate diverse assenze, tra cui quella di Raffaele De Gaetano, consigliere indicato da settimane come possibile nuovo assessore.

Un segnale che ha ulteriormente aggravato una situazione già compromessa e che avrebbe spinto il primo cittadino a prendere atto dell’impossibilità di proseguire senza poter contare su numeri sufficienti a sostenere l’azione amministrativa.

La tensione in aula e la decisione di lasciare

La mattinata è stata caratterizzata da momenti di forte tensione. Matacena ha tentato di intervenire in aula, ma il suo discorso è stato interrotto più volte dagli esponenti dell’opposizione. A quel punto, il consigliere Carratù ha presentato una mozione d’ordine, chiedendo il rispetto del regolamento consiliare.

Il sindaco ha quindi chiesto un momento di riflessione, lasciando l’aula per confrontarsi con alcuni rappresentanti della maggioranza e valutare le possibili alternative. Un passaggio che si è rivelato decisivo: al termine del confronto, Matacena ha scelto di rassegnare le dimissioni, formalizzandole con il deposito dell’atto.

Una decisione maturata dopo mesi di contrasti e che, secondo quanto riferito dagli ambienti vicini al primo cittadino, sarebbe da considerare irrevocabile.

La crisi politica trascinata da agosto

Le ragioni della rottura affondano le radici in una crisi che si trascina da mesi. Il momento di maggiore difficoltà risale ad agosto, dopo la revoca dell’incarico all’ex vicesindaco Alfonso Oliva. Da allora, il nodo delle deleghe è rimasto irrisolto e non si è arrivati a una riorganizzazione della giunta capace di ricomporre gli equilibri interni.

Sul tavolo sono rimasti il confronto con l’area dei moderati e gli attriti con il presidente del Consiglio comunale, Giovanni Innocenti, leader di Aversa Moderata. Questioni politiche che, nel tempo, hanno alimentato malumori e divisioni, indebolendo progressivamente la tenuta della coalizione.

La seduta dedicata al Puc ha finito così per rappresentare il punto di rottura di una crisi mai realmente superata. Le assenze in aula e l’incertezza sui numeri della maggioranza hanno reso evidente la difficoltà di garantire la continuità dell’azione amministrativa.

Aversa verso una nuova fase politica

Con le dimissioni protocollate, per Aversa si apre una nuova fase politica. La decisione di Matacena arriva al termine di settimane di tensioni e di tentativi di ricomposizione che non hanno prodotto una soluzione condivisa.

Resta ora da capire quali saranno gli sviluppi istituzionali e quali scenari si apriranno per il futuro amministrativo della città. Per il momento, il dato politico è chiaro: la maggioranza non è riuscita a superare le proprie divisioni e la crisi ha portato alla fine dell’esperienza di Matacena alla guida del Comune.

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