Avellino, tenta di superare l’esame della patente con l’intelligenza artificiale: denunciato

Il giovane sarebbe stato sorpreso durante la prova teorica alla Motorizzazione civile. Utilizzava un dispositivo elettronico in grado di leggere le domande e suggerire le risposte.

13 ottobre 2026 11:28
Avellino, tenta di superare l’esame della patente con l’intelligenza artificiale: denunciato -
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Un sistema tecnologico basato sull’intelligenza artificiale per superare l’esame della patente senza conoscere le risposte. È quanto avrebbero scoperto gli agenti della Polizia di Stato di Avellino durante una prova teorica alla Motorizzazione civile, dove un 29enne originario del Napoletano è stato denunciato in stato di libertà.

L’episodio si è verificato mentre il candidato era impegnato nell’esame a quiz. A insospettire uno degli esaminatori sarebbero stati alcuni atteggiamenti del giovane, che hanno spinto il personale a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine.

Intuendo che durante la prova potesse essere in corso un’irregolarità, l’esaminatore ha prontamente contattato la Polizia di Stato.

Il dispositivo elettronico per leggere le domande e fornire le risposte

Sul posto sono intervenuti i poliziotti della Squadra di polizia giudiziaria della Sezione Polizia Stradale di Avellino, che hanno effettuato gli accertamenti, riscontrando l'utilizzo di un dispositivo elettronico dotato di un sistema di intelligenza artificiale per il riconoscimento dei caratteri.

Secondo quanto ricostruito, il meccanismo sarebbe stato in grado di leggere le domande visualizzate durante l’esame e fornire le relative risposte, consentendo così al candidato di affrontare la prova teorica con un supporto tecnologico non consentito.

Il 29enne, stando a quanto riferito, era già stato bocciato più volte in precedenza allo stesso esame. Un dettaglio che aggiunge ulteriori elementi alla vicenda, ora al vaglio degli investigatori.

L’ipotesi di un pagamento di mille euro

Per il giovane è scattata la denuncia in stato di libertà per la presunta violazione della normativa che punisce chi, durante esami o concorsi, attraverso artifizi e raggiri, si avvale indebitamente di capacità o lavori altrui per superare una prova.

Il dispositivo elettronico è stato sequestrato, mentre gli investigatori stanno proseguendo le indagini per identificare la persona che avrebbe fornito al candidato il sistema utilizzato per tentare di superare l’esame.

Al centro degli approfondimenti c'è anche l'ipotesi che il dispositivo sia stato messo a disposizione del giovane dietro il pagamento di una somma concordata di mille euro.

Gli accertamenti proseguono per ricostruire l'intera vicenda e individuare eventuali altre responsabilità.

Un episodio che riporta l'attenzione sull'impiego illecito delle nuove tecnologie nelle prove d'esame e sull'importanza dei controlli per garantire la regolarità delle procedure. In questo caso, l'intuizione dell'esaminatore e il tempestivo intervento della Polizia Stradale avrebbero permesso di individuare il presunto tentativo di frode prima che la prova potesse concludersi regolarmente.

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