Avellino, stop al dissesto: ora la sfida dell'efficienza

L’analisi di Enzo Cuzzola: la prossima sfida sarà trasformare la macchina comunale in volano di crescita.

A cura di Redazione
10 marzo 2026 17:33
Avellino, stop al dissesto: ora la sfida dell'efficienza -
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L'analisi dell'ex assessore Enzo Cuzzola: il risanamento finanziario è stato avviato con successo, ma per rendere il risultato strutturale serve un salto di qualità nell'organizzazione dell'ente.

Il Comune di Avellino respira. Dopo anni trascorsi sul filo del rasoio, l’ombra del dissesto finanziario sembra finalmente diradarsi. È questo il fulcro della riflessione di Enzo Cuzzola, già assessore comunale, che traccia un bilancio lucido del percorso di riequilibrio intrapreso dall’ente. Grazie al "Patto con il Governo" e a un rigoroso lavoro di revisione contabile, la città ha evitato uno scenario che avrebbe avuto ripercussioni pesantissime su servizi e cittadini.

Il bilancio come specchio dell’efficienza

Secondo Cuzzola, tuttavia, sarebbe riduttivo leggere la crisi degli ultimi anni solo attraverso la lente dei numeri. Il disavanzo non è stato un incidente di percorso, ma il sintomo di una fragilità strutturale.

"Il bilancio non è altro che la fotografia dell’organizzazione di un ente", spiega l'ex assessore.

Laddove i settori non dialogano, la programmazione langue e il controllo dei processi scarseggia, il dissesto diventa una conseguenza inevitabile. La guarigione dei conti, dunque, passa necessariamente per una guarigione della macchina amministrativa.

Il compito della prossima amministrazione

Se il periodo commissariale e il lavoro pregresso hanno rimesso ordine tra le carte, la vera sfida politica si sposta ora sul futuro. Il prossimo sindaco di Avellino si troverà di fronte a un bivio: limitarsi alla gestione del piano di riequilibrio o puntare a un vero salto di qualità gestionale.

Per rendere il risanamento "definitivo", Cuzzola individua alcune priorità chiare:

  • Rafforzamento della capacità gestionale: superare la frammentazione dei settori.

  • Sistemi di controllo: monitorare costantemente l'azione amministrativa per prevenire nuove voragini.

  • Visione strategica: collegare ogni spesa a un obiettivo di crescita reale.

Dalla stabilità allo sviluppo

Il risanamento non deve essere visto come un traguardo, ma come il "nastro di partenza". Una volta messi in sicurezza i conti, Avellino ha il dovere di tornare a esercitare il suo ruolo di capofila nell'Irpinia e di perno nelle dinamiche della Campania interna.

"La stagione dell’emergenza finanziaria è verso la conclusione", conclude Cuzzola. Ora si apre la fase della stabilità che deve necessariamente tradursi in sviluppo. Solo una città organizzata, efficiente e capace di attrarre investimenti potrà tornare a offrire opportunità concrete e a guardare al futuro con rinnovata fiducia.

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