Avellino: sequestro da 800mila euro per frode fiscale

GdF Avellino: sequestro a una società di noleggio per tasse evase e documenti distrutti nel 2021-22. Sigilli a conti, auto e una casa.

A cura di Redazione
02 marzo 2026 17:13
Avellino: sequestro da 800mila euro per frode fiscale -
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Maxi operazione della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Avellino. I militari hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo per oltre 817.000 euro, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Avellino su richiesta della locale Procura della Repubblica. L'indagine ha fatto luce su un complesso sistema di evasione fiscale messo in atto da una società di capitali operante nel settore del noleggio autovetture.

Il meccanismo del frode

Al centro dell’inchiesta ci sono gli amministratori (di diritto e di fatto) dell’azienda, accusati di aver sistematicamente evaso le imposte per gli anni 2021 e 2022. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la società avrebbe utilizzato diverse strategie per sfuggire al fisco:

  • Omessa e infedele presentazione delle dichiarazioni: occultando i reali volumi d’affari ai fini IRES e IVA.

  • Occultamento di documenti: la distruzione o il nascondimento delle scritture contabili obbligatorie, nel tentativo di rendere impossibile la ricostruzione della base imponibile.

I numeri dell'indagine

L'attività ispettiva dei finanzieri ha permesso di scoperchiare un "buco" fiscale di proporzioni rilevanti. Gli accertamenti tecnici hanno quantificato:

  1. € 2.749.655,79 di base imponibile sottratta interamente alla tassazione.

  2. € 659.917,38 di IRES non versata.

  3. € 157.206,82 di IVA evasa.

Il totale del profitto illecito calcolato ammonta esattamente a € 817.124,20, cifra che corrisponde al valore dei beni messi sotto sigilli.

I beni sequestrati

Per recuperare le somme dovute allo Stato, le Fiamme Gialle hanno applicato il principio del "sequestro per equivalente". Il provvedimento ha colpito diversi asset riconducibili agli indagati, tra cui:

  • Un appartamento di pregio situato a Salerno.

  • Numerose autovetture facenti parte della flotta aziendale.

  • Conti correnti, depositi bancari e polizze assicurative.

  • Quote societarie.

Le contestazioni penali

I soggetti coinvolti dovranno rispondere di violazioni degli articoli 4, 5 e 10 del D.lgs. 74/2000, che puniscono i reati di dichiarazione infedele, omessa dichiarazione e occultamento di scritture contabili. L'operazione si inserisce nel più ampio quadro di contrasto all'illegalità economica coordinato dalla Procura irpina, volto a tutelare l'erario e gli imprenditori onesti che subiscono la concorrenza sleale di chi non paga le tasse.

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