Avellino, Rotondi convoca la DC: il futuro dei cattolici

Il 27 e 28 marzo al Viva Hotel di Avellino, oltre 50 ospiti tra ministri e intellettuali rispondono sulla crisi del cattolicesimo politico.

A cura di Redazione
06 marzo 2026 15:24
Avellino, Rotondi convoca la DC: il futuro dei cattolici -
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Il cattolicesimo politico ha ancora qualcosa da dire nell’Italia del 2026? È questa la domanda centrale, quasi una sfida intellettuale, che animerà l’Assemblea degli esterni della ‘Democrazia Cristiana’, convocata da Gianfranco Rotondi per le giornate di venerdì 27 e sabato 28 marzo.

La cornice dell'evento sarà la sala conferenze del Viva Hotel di Avellino, in via Circumvallazione, un luogo che per due giorni diventerà l'ombelico di una riflessione "pre-politica" che punta a coinvolgere non solo i militanti, ma soprattutto osservatori e figure provenienti da diverse esperienze professionali e istituzionali.

Un format dinamico: 10 minuti per una risposta

L’organizzazione dell’assemblea rompe con i classici schemi dei convegni politici. Non ci saranno tavole rotonde o dibattiti incrociati, bensì una maratona di interventi flash. Ogni invitato avrà a disposizione esattamente dieci minuti per rispondere al tema guida: "Cattolicesimo politico: abbiamo ancora qualcosa da dire?".

Questa scelta mira a garantire un ritmo serrato e una pluralità di visioni che verranno interamente registrate. Il valore dei contributi non si esaurirà nei giorni dell'evento: tutti gli interventi saranno infatti raccolti e pubblicati in un volume dedicato, destinato a diventare un documento programmatico o, quanto meno, una fotografia dello stato dell'arte del pensiero cattolico in politica oggi.

Un parterre di nomi eccellenti

La lista dei partecipanti è lunga e trasversale, mescolando volti storici della Prima e Seconda Repubblica con figure tecniche e istituzionali di rilievo. Tra i moltissimi nomi che si alterneranno al podio figurano:

  • Esponenti di governo e parlamento: Raffaele Fitto, Matteo Piantedosi, Mara Carfagna, Mariastella Gelmini, Maurizio Lupi.

  • Figure storiche e analisti: Paolo Cirino Pomicino, Pierluigi Castagnetti, Beppe Fioroni, Enzo Scotti, Bruno Tabacci.

  • Professionisti e accademici: Alessandro Diddi, Maria Agostina Cabiddu, Anna La Rosa.

  • Rappresentanti del mondo sindacale e civile: Luigi Sbarra (CISL), Francesca Pascale.

Perché Avellino?

La scelta di Avellino non è casuale. Oltre a essere la roccaforte politica di Rotondi, l'Irpinia è storicamente una terra fertile per il pensiero democristiano. Con questa mossa, la "Democrazia Cristiana con Rotondi" sembra voler ribadire la propria volontà di agire come centro di gravità per quell'elettorato moderato che cerca una casa comune, partendo però da una verifica profonda dei contenuti prima ancora che delle alleanze.

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