Avellino, nasce Ginevra: è la prima bambina con parto in acqua in provincia
La piccola è venuta alla luce all’ospedale Moscati di Avellino, con un peso di 3 chili e 330 grammi. Un nuovo servizio per le future mamme, nel segno della sicurezza e del benessere.
Si chiama Ginevra, pesa 3 chili e 330 grammi ed è la prima bambina nata con parto in acqua nella provincia di Avellino. La piccola è venuta alla luce domenica 11 ottobre, alle ore 12:55, presso l’Unità operativa complessa di Ostetricia e Ginecologia dell’Azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati.
Ginevra è la primogenita di una coppia di Mercogliano. La mamma, al termine di una gravidanza fisiologica iniziata spontaneamente, ha scelto di affrontare il parto in acqua, condividendo con il marito un’esperienza che entrambi hanno definito «meravigliosa e indimenticabile».
Il parto si è svolto senza complicazioni e mamma e figlia sono state dimesse in ottime condizioni di salute.
Una nuova opportunità per le future mamme
L’introduzione del parto in acqua rappresenta una novità nell’offerta assistenziale dell’ospedale Moscati. Il progetto è stato promosso da Mario Ardovino, direttore dell’UOC di Ostetricia e Ginecologia, con il sostegno della Direzione strategica aziendale.
Prima dell’attivazione del servizio, il personale ha seguito uno specifico percorso di formazione e addestramento, realizzato con la collaborazione di Eduardo Ponticiello, direttore del Dipartimento Materno-Infantile, e di Sabino Moschella, direttore dell’Unità operativa di Neonatologia e Terapia intensiva neonatale.
«È un’opportunità in più che vogliamo offrire alle future mamme», spiega Ardovino. «Il parto in acqua è indicato per le gravidanze fisiologiche, in assenza di controindicazioni e nel rispetto di precisi criteri di sicurezza».
L’acqua calda, sottolinea il direttore, favorisce il rilassamento muscolare, attenua la percezione del dolore durante le contrazioni e consente una maggiore libertà di movimento, riducendo in molti casi il ricorso all’analgesia farmacologica. «È un approccio che valorizza la fisiologia della nascita e restituisce alla donna un ruolo ancora più attivo e consapevole», aggiunge.
L’esperienza positiva della famiglia
A confermare i benefici dell’immersione in acqua è stata la stessa mamma di Ginevra, che ha raccontato di aver avvertito un significativo sollievo dal dolore delle contrazioni. Anche il papà ha vissuto con entusiasmo l’esperienza, assistendo a tutte le fasi del travaglio.
La coppia ha scelto di condividere il proprio racconto per incoraggiare altre famiglie a informarsi su questa possibilità, sempre valutando l’idoneità al parto in acqua con il personale sanitario.
Ad assistere la donna durante il parto sono stati, insieme al direttore Ardovino, i ginecologi Marika Mascia ed Emanuele Amabile, le ostetriche Alberta Gallo, Valeria Palladino e Maria Savarese e l’operatrice sociosanitaria Anna Maria Cefalo. L’assistenza neonatologica è stata garantita da Simona Nigro e Antonietta De Gisi.
Con la nascita di Ginevra, il Moscati amplia la propria offerta dedicata alla maternità e all’assistenza materno-infantile. Un nuovo servizio che punta a coniugare attenzione alla fisiologia della nascita, sicurezza clinica e centralità della donna e della famiglia.