Avellino al voto: centrosinistra unito e centrodestra spaccato
La città cerca la stabilità dopo tre commissariamenti in sette anni. Sfida a tre tra Pizza, Nargi e Festa, mentre si vota in altri dodici comuni irpini.
Nel fine settimana del 24 e 25 maggio, poco più di centomila elettori della provincia di Avellino sono chiamati alle urne per le elezioni amministrative che coinvolgono il capoluogo e altri dodici comuni irpini. Al centro dei riflettori c'è la corsa alla carica di sindaco di Avellino, dove quindici liste e ben 480 candidati si contendono i 32 scranni del consiglio comunale. La sfida principale si gioca sulla necessità cruciale di garantire alla città una stabilità amministrativa duratura, capace di interrompere una pesante sequenza di tre commissariamenti subiti negli ultimi sette anni.
La mappa politica della città vede il Campo Largo del centrosinistra presentarsi compatto a sostegno di Nello Pizza, forte di sei liste aperte a movimenti e associazioni civiche. Al contrario, il centrodestra si presenta profondamente diviso ed è frammentato attorno alle figure di due ex primi cittadini. Da una parte si schiera Laura Nargi, sostenuta da cinque liste tra cui Forza Italia e Fratelli d'Italia, mentre dall'altra corre Gianluca Festa, appoggiato da quattro liste che vedono la partecipazione di Lega e Unione di Centro sotto un unico simbolo civico.
Nonostante la evidente frattura interna alla coalizione di centrodestra, i vertici politici cercano di gettare acqua sul fuoco in vista del futuro assetto amministrativo. Il coordinatore regionale della Lega, Gianpiero Zinzi, si è infatti detto pubblicamente certo di un ricompattamento dell'area in un eventuale turno di ballottaggio. Questa previsione di facciata deve tuttavia scontrarsi con la realtà locale e con i rapporti personali tra Laura Nargi e Gianluca Festa, che appaiono ormai logorati e difficilmente conciliabili in vista di futuri accordi politici.
La tornata elettorale non si esaurisce entro i confini del capoluogo e accende i riflettori anche sulla vicina Ariano Irpino, il secondo comune più popoloso della provincia. In questa realtà si consuma uno scontro singolare con il candidato del centrodestra Mario Ferrante che sfida i due esponenti del centrosinistra Roberto Cardinale e Carmine Grasso, entrambi iscritti e dirigenti del Partito Democratico locale. Negli altri centri minori della provincia lo scenario cambia radicalmente, tanto che nei comuni di Calitri, Guardia Lombardi e San Mango sul Calore si registra la presenza di una sola lista, trasformando la consultazione in una sfida solitaria per il raggiungimento del quorum.