Autobus su Corso Garibaldi: petizione contro il transito nell’area UNESCO

Benevento Domani chiede la sospensione del passaggio degli autobus lungo il corso pedonale del centro storico. Nel mirino la tutela del patrimonio longobardo, la tenuta della pavimentazione e l’assenza di una strategia complessiva per la mobilità urbana

11 ottobre 2026 18:18
Autobus su Corso Garibaldi: petizione contro il transito nell’area UNESCO -
Condividi

Una raccolta firme per chiedere lo stop al transito degli autobus lungo Corso Garibaldi, nel cuore del centro storico di Benevento e all’interno della Buffer Zone del sito UNESCO dedicato ai Longobardi. È l’iniziativa promossa dall’associazione Benevento Domani, che ha annunciato una petizione rivolta al Ministro della Cultura, alla Soprintendenza e a Italia Langobardorum per sollecitare una verifica della misura e delle relative autorizzazioni.

Al centro della contestazione c’è il ritorno degli autobus sul corso pedonale dopo oltre vent’anni, presentato dall’Amministrazione comunale come una risposta alle difficoltà del commercio cittadino e come uno strumento per facilitare l’accesso al centro. Una decisione che, secondo l’associazione, non può essere valutata soltanto in termini di comodità e collegamenti, ma deve necessariamente confrontarsi con la tutela del patrimonio storico e con una pianificazione organica della mobilità.

«Mantenuto l’impegno con i commercianti… facilitando l’ingresso delle persone»: è questa, in sostanza, la motivazione con cui è stato annunciato il ritorno dei mezzi pubblici lungo Corso Garibaldi. Una soluzione che Benevento Domani giudica tardiva e discutibile, soprattutto perché arriva dopo dieci anni di governo cittadino senza, a suo avviso, essere inserita in una strategia complessiva capace di affrontare le criticità del centro storico.

Corso Garibaldi e il valore del patrimonio UNESCO

Il punto centrale della questione riguarda l’identità stessa del corso. Per oltre vent’anni, Corso Garibaldi è stato il principale spazio pedonale della città, un luogo di incontro, passeggio e socialità, oltre che un elemento significativo del paesaggio storico urbano.

Benevento è una delle sette località comprese nel sito seriale UNESCO «I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)», iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale nel 2011. Il complesso monumentale di Santa Sofia rappresenta uno dei fulcri di questo riconoscimento, mentre il centro storico, compresi Corso Garibaldi e Piazza Santa Sofia, ricade nella relativa Buffer Zone.

Anche il Piano di Gestione 2.0 per il periodo 2022-2027 richiama principi quali sostenibilità, accessibilità e partecipazione, riconoscendo il valore della fruizione del patrimonio storico e culturale.

Da qui la richiesta dell’associazione di valutare con attenzione le conseguenze del transito dei bus in un contesto tanto delicato. La tutela monumentale, viene sottolineato, non deve tradursi in un ostacolo alla mobilità, ma deve orientare scelte equilibrate, capaci di conciliare le esigenze dei cittadini con la conservazione e la valorizzazione del patrimonio.

Pavimentazione e autorizzazioni: i dubbi sollevati dalla petizione

Tra le principali preoccupazioni evidenziate da Benevento Domani figura la compatibilità tra il peso degli autobus e una pavimentazione storica che, secondo l’associazione, non sarebbe stata concepita per sostenere carichi di questo tipo.

Una questione che, secondo i promotori, non può essere liquidata come un semplice dettaglio tecnico. Occorre infatti verificare quali siano le caratteristiche strutturali del fondo stradale, quali valutazioni siano state effettuate e quali eventuali conseguenze il passaggio ripetuto dei mezzi possa determinare sulla conservazione della pavimentazione e sulla sicurezza di pedoni e visitatori.

La petizione richiama inoltre il tema delle autorizzazioni previste dalla normativa vigente. Il Codice dei beni culturali e del paesaggio disciplina la tutela dei beni di interesse storico e culturale e prevede specifiche procedure autorizzative per gli interventi che li riguardano. Il Codice della strada, dal canto suo, richiede di considerare anche gli effetti del traffico sul patrimonio culturale nella disciplina delle aree pedonali.

L’associazione chiede pertanto che venga verificato il rispetto di tutti gli adempimenti necessari prima dell’avvio della misura, senza dare per scontata né la regolarità né l’irregolarità del procedimento, ma sollecitando trasparenza e chiarezza sulle valutazioni compiute.

Commercio e mobilità, serve una strategia complessiva

La critica di Benevento Domani non riguarda soltanto il transito degli autobus, ma investe più in generale le scelte compiute negli ultimi anni per sostenere il commercio e rendere accessibile il centro cittadino.

Secondo l’associazione, l’impegno assunto con gli operatori economici avrebbe dovuto tradursi in un Piano urbano della mobilità sostenibile capace di coordinare trasporto pubblico, parcheggi, viabilità e accessibilità pedonale. Una pianificazione che, a giudizio dei promotori, non sarebbe stata adeguatamente realizzata.

Nel documento vengono richiamate anche l’estensione delle strisce blu in prossimità del centro e delle aree commerciali, con tariffe applicate anche nei fine settimana, e l’apertura di nuove piazze senza che fosse prima definita una rete organica di parcheggi a monte e a valle del corso.

Da qui una domanda: quanti cittadini sceglieranno effettivamente l’autobus per raggiungere il centro, anziché rivolgersi ai centri commerciali che negli ultimi anni hanno ampliato la propria presenza sul territorio?

Per Benevento Domani, le difficoltà del commercio meritano risposte concrete, ma non possono essere affrontate con provvedimenti isolati. Servono progetti capaci di migliorare realmente l’accessibilità, sostenere le attività economiche e preservare la qualità degli spazi urbani.

«Una scelta che richiede responsabilità»

La richiesta di sospendere il transito degli autobus su Corso Garibaldi, chiarisce l’associazione, non nasce da una contrapposizione ideologica tra mobilità e tutela del patrimonio. L’obiettivo dichiarato è promuovere una decisione fondata su valutazioni documentate, autorizzazioni trasparenti e una visione di lungo periodo.

La preoccupazione è che una misura presentata come soluzione immediata alle difficoltà del commercio finisca per trascurare aspetti essenziali, dalla conservazione della pavimentazione storica alla sicurezza, fino alla coerenza con il riconoscimento UNESCO.

«Corso Garibaldi non è soltanto una strada»: è il messaggio che accompagna l’iniziativa. È uno spazio identitario, un luogo di vita cittadina e una parte significativa del contesto storico che contribuisce al valore universale riconosciuto a Benevento.

Con la raccolta firme, Benevento Domani intende quindi sollecitare le istituzioni competenti a verificare la sostenibilità della scelta e a valutare soluzioni alternative, affinché le esigenze del commercio e della mobilità non entrino in conflitto con la tutela di un patrimonio che appartiene all’intera comunità.

Associazione Benevento Domani

Il presidente Nicola Boccalone

Segui Informazione Sei