Auto in Italia: troppe vecchie, ma spariscono i meccanici

Sull'analisi interviene Paolo Zabeo, coordinatore dell’Ufficio studi della CGIA di Mestre.

A cura di Redazione
28 febbraio 2026 07:53
Auto in Italia: troppe vecchie, ma spariscono i meccanici -
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L'Italia si conferma il regno delle quattro ruote, ma con un'anomalia che preoccupa gli esperti. Secondo l'ultimo approfondimento dell'Ufficio studi della CGIA, il nostro Paese vanta la densità di auto più alta dell'Unione Europea: 701 vetture ogni mille abitanti. In pratica, circolano sette auto ogni dieci persone, per un totale che ha superato i 41,3 milioni di mezzi.

Ma c'è un dato che stride con questa crescita costante: mentre le auto aumentano (+11,5% negli ultimi dieci anni), gli autoriparatori diminuiscono drasticamente.

Il Paradosso: Più guasti potenziali, meno riparatori

Nonostante un parco auto decisamente anziano — quasi una vettura su quattro (il 24,3%) ha più di vent'anni, contro il misero 10% della Germania — le saracinesche delle officine continuano ad abbassarsi.

Nel 2024, le attività di autoriparazione (meccanici, carrozzieri, gommisti, elettrauto) sono scese a quota 75.200. Dieci anni fa erano 83.700. In un decennio è "scomparso" il 10% delle imprese, con una perdita netta di circa 8.400 attività indipendenti.

Perché le officine chiudono?

La crisi non è dovuta alla mancanza di lavoro, ma a una trasformazione strutturale che sta stritolando i piccoli artigiani. La CGIA individua quattro cause principali:

  1. Costi di gestione insostenibili: Affitti, bollette energetiche e lo smaltimento dei rifiuti speciali gravano pesantemente sui bilanci. Molti clienti, inoltre, acquistano i pezzi di ricambio online, riducendo i margini di guadagno dell'officina.

  2. La barriera tecnologica: Le auto moderne sono "computer su ruote". Tra sensori ADAS, centraline complesse e motori ibridi/elettrici, riparare un veicolo oggi richiede software di diagnosi costosi e una formazione continua. Per una piccola officina familiare, investire decine di migliaia di euro in aggiornamenti spesso non è sostenibile.

  3. Mancanza di ricambio generazionale: I giovani disertano i mestieri manuali. Il lavoro in officina è percepito come faticoso e gravato da troppa burocrazia. Quando il titolare va in pensione, spesso non c'è nessuno pronto a rilevare l'attività.

  4. Concorrenza e manutenzione: Le grandi reti ufficiali e le concessionarie dominano il mercato dei veicoli in garanzia, mentre le auto nuove richiedono intervalli di manutenzione sempre più lunghi, riducendo il volume di lavoro ordinario. [youtube v="https://youtu.be/5fkjrMQsR0E"]

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