AuleArmoniche: la musica popolare brilla al Teatro di Airola
L’Orchestra Etno-Popolare incanta il pubblico campano e internazionale in una serata dedicata alle radici sonore e all’inclusione giovanile.
Presso il Teatro Comunale di Airola, l'Orchestra Etno-Popolare ha dato vita a un concerto straordinario nell'ambito della rassegna regionale AuleArmoniche. L'evento, coordinato dall'IIS Lombardi e sostenuto dal Polo dei Licei musicali della Campania, ha coinvolto giovani talenti provenienti da diverse province della regione e una delegazione di studenti tedeschi in mobilità Erasmus. Attraverso la rilettura di tammurriate e canti rituali, la manifestazione ha celebrato il valore della musica come strumento di dialogo interculturale e di crescita formativa per le nuove generazioni.
Il cuore pulsante della serata è stato rappresentato dalla vibrante esecuzione dei giovani musicisti, capaci di trasformare il repertorio tradizionale in un’esperienza moderna e vitale. La partecipazione corale degli studenti provenienti dai licei di Benevento, Caserta, Salerno e Napoli ha dimostrato come la rete scolastica possa farsi territorio condiviso di creatività. Questo approccio dinamico ha confermato che la musica popolare non è un reperto statico del passato, ma un linguaggio in continua evoluzione che si rinnova attraverso l'energia e la sensibilità di chi la interpreta oggi.
L’internazionalità ha giocato un ruolo chiave grazie al progetto Erasmus, portando una ventata di freschezza europea tra le mura del teatro sannita. Particolarmente significativo è stato il contributo di Oscar, uno studente tedesco che ha aperto la serata con un brano inedito composto proprio per omaggiare i suoi coetanei italiani. Questo scambio artistico ha superato ogni barriera linguistica, dimostrando che il ritmo delle percussioni e le melodie campane possiedono una forza universale in grado di unire culture distanti sotto il segno dell'amicizia e della reciproca stima.
Il successo dell’iniziativa è frutto di una sinergia profonda tra i dirigenti scolastici e i docenti esperti che hanno guidato i ragazzi in questo percorso artistico. Le figure di Maria Pirozzi e Giovanna Caraccio hanno evidenziato l’importanza delle competenze umane e professionali maturate dagli allievi durante la preparazione del difficile repertorio etnico. Sotto la direzione di Emilio Di Donato e il supporto tecnico dei professori coinvolti, gli studenti hanno saputo bilanciare rigore esecutivo e passione, regalando alla comunità un momento di alta formazione e intrattenimento.
La risposta del pubblico è stata calorosa e crescente, culminando in un clima di vera festa popolare che ha unito spettatori e artisti in un unico abbraccio sonoro. Dai ritmi ipnotici dell’Antidotum Tarantulae alla vivacità coinvolgente di Buco Buco, ogni esecuzione ha rafforzato il legame tra le radici storiche del territorio e le speranze del futuro. La serata si è chiusa tra lunghi applausi, lasciando nei presenti la consapevolezza che il patrimonio culturale campano è in mani sicure, protetto e valorizzato da giovani che sanno guardare avanti senza dimenticare le proprie origini.