Attentato a Ranucci: arrestato Lavitola, per i pm è il mandante

L'ex editore finito in carcere su richiesta della Procura di Roma. Contestata l'aggravante del metodo mafioso per l'esplosione a Pomezia.

10 agosto 2026 15:07
Attentato a Ranucci: arrestato Lavitola, per i pm è il mandante   -
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L'inchiesta sull'esplosione dinamitarda avvenuta ad ottobre 2025 davanti all'abitazione del conduttore di Report Sigfrido Ranucci ha registrato una svolta decisiva. I Carabinieri del Nucleo Investigativo hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell'imprenditore ed ex editore Valter Lavitola, ritenuto dai magistrati della Procura di Roma il presunto mandante del grave atto intimidatorio.

L'ordinanza emessa dal gip su richiesta del procuratore Francesco Lo Voi contesta a Lavitola i reati di concorso in detenzione e porto di ordigno esplosivo, con l'aggravante del metodo mafioso. Secondo gli inquirenti, l'indagato avrebbe concepito il disegno delittuoso coordinando i sopralluoghi e ingaggiando la rete di esecutori materiali già individuata dalle forze dell'ordine, avvalendosi dell'intermediazione del suo collaboratore Gomes Clesio Tavares.

L'operazione segna un passaggio chiave per fare luce su un attacco dall'altissimo valore intimidatorio verso il giornalismo d'inchiesta. Gli approfondimenti investigativi, condotti attraverso l'analisi incrociata di tabulati e celle telefoniche, proseguono ora per chiarire definitivamente il movente e i contorni di una vicenda che ripropone con drammaticità la necessità di tutelare la libera informazione.

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