Atripalda: Undici Colpi tra Famiglie Rivali, Tre Indagati per Tentato Omicidio
Sparatoria ad Alvanite: 11 colpi e 3 indagati per tentato omicidio. La Procura analizza i bossoli di due armi per ricostruire la faida.
Il silenzio della notte di Pasqua spezzato da undici detonazioni in sequenza. Quello che inizialmente sembrava un atto intimidatorio isolato si è rivelato, col passare delle ore, lo scenario di un vero e proprio duello. A Contrada Alvanite, periferia di Atripalda, la tensione tra due famiglie è esplosa in un conflitto a fuoco che solo per miracolo non ha lasciato morti sull'asfalto.
L’Ombra della Faida
Non è una storia di raptus improvvisi, ma il capitolo finale di un’escalation tra gruppi già noti alla giustizia. Le indagini coordinate dal PM Francesco Sodano puntano dritto a un regolamento di conti tra vicini di casa. Il bilancio giudiziario attuale parla di tre indagati per tentato omicidio: un padre e un figlio e un terzo giovane.
La Prova nei Bossoli
A tradire la natura dello scontro sono stati i rilievi dei Carabinieri del Comando Provinciale. Sul terreno, i militari hanno raccolto due tipi di "verità": una pistola già nelle mani degli inquirenti e sottoposta a perizia. I bossoli rinvenuti sulla soglia di un'abitazione che testimoniano la risposta al fuoco con un’arma più potente, ancora ricercata.
In un quartiere dove la memoria dei testimoni è spesso corta, la Procura si affida alla "parola" delle macchine. La sensazione è che il caso sia a una svolta. Mentre i periti lavorano sui metalli e sulle polveri da sparo, negli uffici della Procura di Avellino si valutano le misure cautelari. L'obiettivo è chiaro: disinnescare la faida prima che il prossimo "botta e risposta" possa trasformarsi in tragedia.