Assolto 41enne camionista caudino caduto nella trappola della giovane moglie russa.

Brutta avventura quella vissuta da I.L., quarantenne di Sant'Agata dei Goti, conclusasi soltanto nella giornata di ieri con l'assoluzione comminata dal Tribunale di Benevento, presieduto dalla Dott.ss...

05 febbraio 2026 09:36
Assolto 41enne camionista caudino caduto nella trappola della giovane moglie russa. -
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Brutta avventura quella vissuta da I.L., quarantenne di Sant'Agata dei Goti, conclusasi soltanto nella giornata di ieri con l'assoluzione comminata dal Tribunale di Benevento, presieduto dalla Dott.ssa Monaco. I fatti risalgono alla sera del  25 Aprile 2024 allorquando I.L., di professione camionista, veniva tratto in arresto dai Carabinieri della Stazione di Airola nell'androne del palazzo della sua abitazione, sita in Bucciano. Il quarantenne incensurato, infatti, secondo l'assunto accusatorio non aveva rispettato il divieto di avvicinamento alla sua ex moglie, una giovane russa che lo aveva già denunciato per maltrattamenti. L'uomo, difeso dall'Avvocato avellinese Rolando Iorio, aveva sostenuto sin da subito che il suo momentaneo rientro nell'abitazione familiare era stato in realtà preventivamente concordato con la ex moglie, attraverso l'intermediazione di un familiare, ed era finalizzato esclusivamente al recupero del vestiario e di beni personali. La donna, infatti, aveva acconsentito con l'intesa di lanciargli il tutto dalla finestra della abitazione. Appena l'uomo arrivava nei pressi di casa, la giovane mogliettina chiamava però i Carabinieri della locale stazione che, giunti immediatamente sul posto, trovavano la donna che dal balcone gridava: "Eccolo, eccolo, questa persona qua non può stare, sta scendendo le scale". I.L., incensurato, veniva pertanto tratto in arresto e condotto nel Carcere di Benevento. Nella giornata di ieri la giovane donna, incalzata dalle domande della Difesa, ha ammesso che l'appuntamento con l'ex marito era stato preventivamente concordato ed era finalizzato esclusivamente al ritiro dei vestiti. Il quarantenne, che rischiava una condanna sino a tre anni e mezzo per la violazione del provvedimento cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, è stato invece mandato assolto.

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