Asl Bn: aggredito medico e ferita infermiera, arrestato un uomo

A un mese dall’ultimo episodio al San Pio, il direttore Paolo Cavalli aggredito nella sede del Dipartimento di Salute Mentale. Ferita anche un’infermiera

30 agosto 2026 12:27
Asl Bn: aggredito medico e ferita infermiera, arrestato un uomo -
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Nuovo episodio di violenza ai danni del personale sanitario a Benevento, a circa un mese dall’ultima aggressione avvenuta all’ospedale San Pio. Questa volta i fatti si sono verificati presso il Dipartimento di Salute Mentale della Asl.

Ad essere aggredito è stato il direttore dell’UOC, il dottor Paolo Cavalli. Secondo quanto riferito dall’Ordine dei Medici di Benevento, l’uomo responsabile dell’aggressione non sarebbe stato un paziente della struttura e si trovava nei corridoi degli ambulatori.

La violenza sarebbe scaturita da un semplice invito rivolto all’uomo ad allontanarsi, per garantire la privacy dei pazienti. Ne sarebbe nata una colluttazione durante la quale è rimasta ferita anche un’infermiera, intervenuta in aiuto del medico.

Sul posto sono arrivati i Carabinieri, il cui intervento ha consentito di bloccare l’aggressore, successivamente arrestato.

La presa di posizione

Durissima la reazione del presidente dell’Ordine dei Medici di Benevento, Luca Milano. «È un episodio di una gravità inaccettabile. La violenza contro il personale sanitario non è più tollerabile, in alcuna forma. Né fisica, né verbale», afferma.

Per Milano, medici e infermieri devono poter lavorare in sicurezza e senza paura. «Chi aggredisce chi cura non colpisce soltanto un professionista, ma l’intera comunità e il diritto alla salute di tutti».

Il presidente dell’Ordine sottolinea inoltre la necessità di un cambiamento culturale, attraverso un Patto che coinvolga istituzioni, scuola, famiglie e media, insieme a maggiori tutele concrete per gli operatori sanitari.

Tra le richieste avanzate ci sono la presenza delle Forze dell’Ordine nei presidi sanitari, la certezza della pena e l’applicazione effettiva delle norme a tutela del personale.

«Proteggere chi lavora per la salute significa proteggere la sanità pubblica», conclude Milano. «Chi aggredisce chi cura, aggredisce l’intera comunità. Ora basta».

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