Asl Avellino punta a potenziare la Prevenzione
Evento formativo d'eccellenza in collaborazione con l’Università Federico II per trasformare la comunicazione in uno strumento di cura
Una comunicazione più efficace è la chiave per una prevenzione più profonda. Con questo obiettivo, l’Asl Avellino ha organizzato un’importante giornata di formazione dedicata al rafforzamento delle competenze relazionali dei professionisti sanitari. L'evento, dal titolo "La promozione degli screening oncologici gratuiti della Regione Campania: comunicazione medico-paziente e counselling motivazionale", si terrà sabato 21 febbraio 2026 presso la Sala Convegni dell’Ordine dei Medici di Avellino, in via Vasto.
Il Cuore dell’Iniziativa: Oltre la Diagnosi
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che l'adesione ai programmi di screening gratuito della Regione Campania non dipenda solo dall'efficienza organizzativa, ma soprattutto dalla fiducia. Per questo motivo, l'Asl Avellino — in sinergia con il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università Federico II, il Progetto Miriade e l'Ordine dei Medici di Avellino — ha scelto di investire sul capitale umano.
"L'obiettivo è accompagnare la persona a fare scelte consapevoli per la propria salute attraverso l'ascolto attivo e la condivisione del processo decisionale."
I Temi della Formazione
La mattinata di lavori, rivolta ai medici di medicina generale e al personale sanitario, si articolerà su pilastri fondamentali per la sanità moderna:
Presentazione del Progetto Miriade: un focus sulle nuove frontiere della ricerca applicata alla salute.
Comunicazione Centrata sul Paziente: tecniche per superare le barriere informative e creare un dialogo empatico.
Counselling Motivazionale: strategie pratiche per incoraggiare i cittadini a aderire agli screening preventivi.
Organizzazione Territoriale: un quadro chiaro sull’offerta dell’Asl Avellino e sulle modalità di accesso ai programmi regionali.
Perché è importante?
Spesso, la paura o la scarsa informazione tengono i cittadini lontani dagli screening gratuiti (mammella, cervice uterina, colon-retto). Rafforzare il rapporto di fiducia tra medico e paziente significa trasformare ogni visita in un’occasione di prevenzione. Un operatore sanitario capace di comunicare correttamente è il miglior alleato per ridurre l'incidenza delle patologie oncologiche sul territorio.