Arsenale pirotecnico nello stadio di Apice: sequestro prima del match
I Carabinieri rinvengono decine di torce e petardi ad alto potenziale nascosti sui tetti dell'impianto. Gara di Eccellenza blindata nel beneventano.
Il tempestivo intervento dei Carabinieri della Stazione di Apice ha scongiurato possibili disordini e pericoli per la pubblica incolumità durante l'incontro di calcio tra "USD Apice" e "Battipagliese Calcio". Nel tardo pomeriggio di ieri, nell'ambito dei servizi di ordine pubblico predisposti presso l'impianto sportivo “Perriello Zampelli” sulla S.P. 164, i militari hanno effettuato una bonifica preventiva delle aree destinate alle tifoserie prima del fischio d'inizio della gara valevole per il campionato di Eccellenza. L'ispezione accurata dei luoghi ha permesso di individuare un pericoloso carico di materiale esplodente accuratamente occultato in una zona strategica della struttura.
Nello specifico, le forze dell'ordine hanno rinvenuto una busta in plastica nascosta sulla tettoia di rivestimento del bagno e del bar, in un punto situato esattamente tra il settore ospiti e quello riservato ai sostenitori locali. All'interno del plico erano custodite ben ventinove torce bengala, tre petardi ad alto potenziale del tipo “Cobra 6” e una batteria composta da quarantanove fuochi d’artificio, pronti per essere utilizzati durante la partita. Il ritrovamento conferma la pianificazione di azioni non autorizzate che avrebbero potuto mettere a serio rischio la sicurezza degli spettatori e degli atleti in campo.
L’intero materiale, classificato come potenzialmente letale o idoneo a causare gravi lesioni se utilizzato in contesti di assembramento, è stato immediatamente rimosso e sottoposto a sequestro penale a carico di ignoti. L'attività di bonifica dei Carabinieri si è rivelata fondamentale per neutralizzare una minaccia silente, garantendo che l'evento sportivo potesse svolgersi senza incidenti o interruzioni violente. La presenza dei petardi "Cobra 6", noti per la loro potenza detonante, ha destato particolare preoccupazione tra gli inquirenti per la facilità con cui avrebbero potuto innescare incendi o ferimenti.
Attualmente sono in corso accertamenti tecnici e indagini serrate finalizzate all'individuazione dei responsabili che hanno introdotto e occultato l'arsenale all'interno dello stadio. I militari stanno vagliando le immagini dei sistemi di videosorveglianza dell'impianto e delle zone limitrofe per risalire agli autori del gesto, verosimilmente appartenenti ai gruppi organizzati delle tifoserie coinvolte. L'episodio ha riacceso i riflettori sulla necessità di controlli rigorosi negli impianti dilettantistici, dove la passione sportiva viene talvolta utilizzata come copertura per condotte illegali e pericolose.