Arriva il primo documento del Papa, faro sui poveri
Fari puntati sulle fasce più fragili della società nel primo documento firmato da Papa Leone XIV. Il Pontefice, nel giorno di San Francesco, il poverello d'Assisi, ha firmato l'Esortazione apostolica...
Fari puntati sulle fasce più fragili della società nel primo documento firmato da Papa Leone XIV. Il Pontefice, nel giorno di San Francesco, il poverello d'Assisi, ha firmato l'Esortazione apostolica "Dilexi te", "Io ti ho amato". Il titolo è un versetto del Libro dell'Apocalisse ma segna anche una continuità con Papa Francesco che aveva pubblicato a fine 2024 l'Enciclica "Dilexit nos", il suo ultimo documento magisteriale. "Dio sceglie i poveri" e allora è necessaria "una Chiesa per i poveri", come recita il titolo dei primi capitoli del documento del Pontefice che sarà ufficialmente presentato giovedì 9 ottobre. Si tratta di un testo snello, una quarantina di pagine, che si conclude con queste parole: "Sarà possibile per quel povero sentire che le parole di Gesù sono per lui: 'Io ti ho amato'". L'Esortazione riprende il pensiero di grandi santi, da San Francesco ai Padri della Chiesa come San Giovanni Crisostomo e Sant'Agostino, quest'ultimo il santo di riferimento del primo Papa agostiniano. Una anteprima del pensiero è arrivato anche dalla catechesi in Piazza San Pietro, nel corso dell'udienza giubilare. Per Papa Leone XIV il Giubileo apre "alla speranza di una diversa distribuzione delle ricchezze, alla possibilità che la terra sia di tutti, perché in realtà non è così. In questo anno dobbiamo scegliere chi servire, se la giustizia o l'ingiustizia, se Dio o il denaro. Sperare è scegliere", ha detto Prevost sottolineando che "il mondo cambia se noi cambiamo".
La centralità dei poveri è stata messa in evidenza più volte da Papa Leone in questi quasi cinque mesi di pontificato. Papa Leone ha parlato spesso dell'attenzione ai poveri. Lo ha fatto anche nel corso della canonizzazione di Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis il 7 settembre: "Hanno vissuto questo amore per Gesù Cristo soprattutto nell'Eucaristia ma anche nei poveri, nei fratelli e nelle sorelle". Anche nella messa con gli operatori e gli assisiti della Caritas della diocesi di Albano, lo scorso 17 agosto, aveva messo in risalto la centralità dei poveri: "Vi incoraggio a non distinguere tra chi assiste e chi è assistito, tra chi sembra dare e chi sembra ricevere, tra chi appare povero e chi sente di offrire tempo, competenze, aiuto. Siamo la Chiesa del Signore, una Chiesa di poveri, tutti preziosi, tutti soggetti, ognuno portatore di una Parola singolare di Dio. Ognuno è un dono per gli altri".
Oggi Papa Leone ha presenziato al giuramento delle nuove Guardie Svizzere. Davanti a lui hanno giurato fedeltà, fino a dare la vita se necessario, 27 nuove reclute. L'ultimo Pontefice che aveva partecipato a questo evento era stato Papa Paolo VI, nel 1968. Il giuramento si è svolto oggi in via del tutto eccezionale: ogni anno si celebra il 6 maggio, in ricordo del sacco di Roma nel quale molte guardie morirono per difendere il Papa. Quest'anno a causa della morte di Papa Francesco si era deciso di rinviarlo ad ottobre. Papa Leone ha sottolineato il valore della testimonianza della "disciplina e sacrificio" per i giovani.