Arrestato piromane nei Monti Picentini: scatta il divieto di dimora

Un allevatore di 56 anni è stato incastrato dalle indagini dei Carabinieri Forestali per il rogo doloso dello scorso febbraio.

06 luglio 2026 11:34
Notizia verificata · Fonte: ProcuradellaRepubblica · Vedi fonti
Arrestato piromane nei Monti Picentini: scatta il divieto di dimora -
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I Carabinieri del Nucleo Forestale di Volturara Irpina, coadiuvati dai colleghi di Avellino, hanno eseguito un'ordinanza di divieto di dimora nei confronti di un allevatore di 56 anni originario di Chiusano San Domenico. L'uomo è gravemente indiziato di incendio boschivo pluriaggravato per un vasto rogo divampato lo scorso febbraio all'interno dell'area protetta del Parco Regionale dei Monti Picentini. La misura cautelare, emessa dal Tribunale del Riesame di Napoli dopo una complessa attività investigativa diretta dalla Procura di Avellino, punta a fermare una pratica illegale e pericolosa per l'incolumità ambientale del territorio.

Le fiamme avevano devastato circa 10.000 metri quadrati di un'area boschiva e pascoliva caratterizzata da un elevato pregio naturalistico. Il presunto responsabile è stato identificato grazie al lavoro sinergico dei militari del Nucleo Forestale e del Nipaaf, che sono riusciti ad accertare la presenza e l'azione dolosa dell'uomo sul luogo del disastro proprio nel momento esatto in cui sono divampate le prime fiamme. Si tratterebbe dell'ennesimo atto criminale mirato a distruggere la natura per scopi prettamente utilitaristici.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il movente dietro il rogo sarebbe legato alla volontà di lucrare vantaggi economici attraverso il rinnovo artificiale della vegetazione. Incendiando il sottobosco, l'indagato puntava a stimolare una rapida ricrescita dei pascoli a esclusivo beneficio delle proprie mandrie, ignorando i danni incalcolabili inferti a un comprensorio già pesantemente martoriato nel corso degli anni da numerosi incendi.

In risposta a questo grave episodio e in concomitanza con il periodo di massima pericolosità decretato dalla Regione Campania, i Carabinieri intensificheranno ulteriormente il monitoraggio della zona per proteggere l'ecosistema. Nel frattempo, la Procura della Repubblica di Avellino ricorda che il provvedimento eseguito si colloca nella fase delle indagini preliminari, motivo per cui l'indagato resta da considerarsi presunto innocente fino a un'eventuale sentenza definitiva.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 06 luglio 2026

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